L’assegno di invalidità è a rischio per tutti i soggetti che hanno mancato la consegna della dichiarazione dei redditi. Rimangono solo 120 giorni per regolarizzare la posizione.

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L‘INPS eroga l’assegno di invalidità ai mutilati e agli invalidi civili di età compresa tra i 18 e i 65 anni. L’invalidità deve essere superiore al 74% per determinare il versamento della prestazione economica dall’importo variabile. Coloro che hanno una riduzione della capacità lavorative, dunque, possono ottenere una somma a fronte della soddisfazione di alcuni requisiti e condizioni. Una di queste è la comunicazione annuale dei redditi, pena la sospensione e l’esclusione dalla platea dei beneficiari. Vediamo come risolvere la problematica e non perdere l’assegno di invalidità.

Assegno di invalidità, cosa dice la Legge

Per ottenere l’erogazione dell’assegno di invalidità, il beneficiario ha l’obbligo di comunicare annualmente i redditi all’INPS dato che la prestazione rientra tra quelle ancorate al reddito. La comunicazione potrà avvenire tramite modello RED se si inoltra direttamente all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale oppure tramite 730 o Unico qualora si invii la documentazione all’Agenzia delle Entrate.

Tutti i soggetti che nei tempi stabiliti non ottemperano a questo obbligo riceveranno dei solleciti di consegna della dichiarazione dei redditi. Inoltre, riceveranno comunicazione della sospensione temporanea dell’erogazione dell’assegno di invalidità. Dalla notifica di sospensione, il soggetto invalido avrà 120 giorni di tempo per regolarizzare la posizione e comunicare i redditi. Gli anni di riferimento sono quelli che vanno dal 2017 al 2021. Lasciando passare questi 120 giorni, l’assegno verrà definitivamente revocato e l’INPS provvederà a recuperare quanto eventualmente dovuto.

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Altri dettagli da conoscere

E’ fondamentale che i tempi vengano rispettati per continuare a ricevere la prestazione economica. I solleciti con conseguente sospensione temporanea non devono essere sottovalutati perché la sospensione potrebbe diventare definitiva. Il rischio è perdere un importo mensile pari a 287, 310 o 515 euro (in base alla tipologia di invalidità).

Ricordiamo, infine, che per ora la sospensione non riguarda le pensioni erogate a soggetti sottoposti ad amministrazione di sostegno o ad un tutore pur non avendo presentato la dichiarazione dei redditi. Questi beneficiari saranno coinvolti dalle verifiche e riceveranno la comunicazione di sospensione a partire dai primi mesi del 2022.