Andiamo a scoprire i dettagli della nuova truffa falsi incidenti. Ecco cosa si sono inventati i lestofanti della strada pur di accaparrarsi una somma di denaro

Truffa falsi incidenti
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Il covid non ha placato i tentativi di raggiro, anzi con il lento e graduale ritorno alla normalità, i “furbetti” sono tornati ancora più in auge, ragion per cui è bene prestare sempre massima attenzione.

Tralasciando gli ormai consolidati meccanismi di phishing che avvengono tramite email o sms e le altre truffe che comunemente si svolgono in rete, ci sono poi delle metodologie che vanno subito dritte al punto. Si tratta dei finti incidenti stradali. Vediamo come funzionano.

Truffa falsi incidenti: i dettagli della nuova subdola trovata

La più conosciuta e ormai la più semplice da scoprire è senz’altro quella dello specchietto rotto. Purtroppo qualcuno ancora ci casca, ma a prescindere non è ancora destinata a durare molto.

Sulla stessa scia stavolta i malviventi stanno mettendo una scena una nuova recita, ovvero quella dei graffi sulla macchina. Da fine luglio sono arrivate diverse segnalazioni alla polizia per dichiarare questo genere di inganno.

In pratica i truffatori rigano le macchine delle vittime prescelte per simulare un avvenuto impatto. Per simulare ciò si avvolgono di una classica cera nera. Lo stesso procedimento viene fatto anche sulle loro automobili per rendere il tutto più credibile.

Poi una volta preparato il tutto, si rivolgono al proprietario dell’auto e gli chiedono un risarcimento in contanti immediato per evitare di scomodare l’assicurazione. Prese alla sprovvista, molte persone finiscono per cascarci, anche perché il timore che possa aumentare il prezzo della propria polizza assicurativa è alto in questi casi.

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Ad ogni modo bisogna sempre verificare bene l’accaduto e soprattutto non va mai consegnato il proprio denaro al primo che arriva a rivendicare un presunto incidente. La probabilità che si tratti un lestofante è sempre piuttosto alta, soprattutto se non è stato possibile vedere il momento della collisione. Contattare la propria assicurazione è sempre un buon viatico, può essere d’aiuto per capire se si tratta o meno di un imbroglio.