Mercoledì 8 dicembre 2021, la Festa dell’Immacolata Concezione regalerà un giorno di festa a tanti lavoratori. Come viene conteggiata la festività in busta paga?

8 dicembre festività
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I giorni in rosso sul calendario hanno un significato ben preciso, indicano un giorno di festa. Sono rosse le domeniche e tutti i giorni considerati di riposo a livello nazionale. Una di queste giornate festive è l’8 dicembre, la festa dell’Immacolata Concezione. Le scuole sono chiuse così come tante attività e i lavoratori possono godersi le mura domestiche invece di andare a lavoro. Naturalmente c’è chi lavora anche durante i giorni festivi, fattore che verrà conteggiato in fase di retribuzione. In linea generale, come influisce l’8 dicembre sulla busta paga?

Giorni festivi, quando vengono retribuiti

Secondo la Legge se la festività cade di domenica occorre considerare che il lavoratore perde un giorno di riposo e di conseguenza dovrà essere concessa una maggiorazione in busta paga. In ogni altro caso, lavorando durante un giorno festivo il lavoratore ha diritto ad una retribuzione maggiore se non è previsto un riposo compensativo. Oltre alla retribuzione legata alla festività, infatti, chi svolge un’attività considerata straordinaria dovrà ricevere anche la normale retribuzione per l’occupazione svolta e la maggiorazione sul lavoro extra.

Il lavoratore che non lavorerà durante la giornata festiva, poi, riceverà lo stesso il pagamento del giorno per intero. La direttiva è valida sia per i soggetti che vengono retribuiti a ore sia per chi è retribuito con un fisso mensile.

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L’8 dicembre in busta paga

La giornata dell’8 dicembre segue le direttive indicate nel precedente paragrafo dato che è un giorno in rosso sul calendario, dunque considerato festivo. I lavoratori che non svolgeranno l’attività lavorativa otterranno il conteggio in busta paga di una normale giornata di lavoro. Chi dovrà lavorare anche il giorno di festa potrà accordarsi con il datore di lavoro per ricevere un riposo compensativo oppure otterrà una maggiorazione più la retribuzione normale in busta paga.

Le giornate durante il corso dell’anno che rientrano tra le festività si possono dividere – oltre alle domeniche – in festività nazionali e infrasettimanali. I giorni in rosso sul calendario sono:

  • il 1° gennaio,
  • il 6 gennaio – Epifania,
  • il Lunedì dell’Angelo (lunedì dopo Pasqua),
  • il 25 Aprile – la Liberazione,
  • il 1° maggio – Festa dei lavoratori,
  • il 2 giugno – Festa della Repubblica,
  • il 15 agosto – Festa dell’Assunzione,
  • il 1° novembre – Ognissanti,
  • l’8 Dicembre – Immacolata Concezione,
  • il 25 dicembre – Natale
  • il 26 dicembre – Santo Stefano.

Ogni città, poi, considera giornata festiva la Festa legata al proprio Santo Patrono. In questo caso, il lavoratore dovrà far riferimento alla giornata di festa del comune in cui ha la sede di lavoro per ottenere i “privilegi” in busta paga legati alla festività.