Cosa accade con in busta paga con i giorni festivi? La prossimità dell’1 novembre richiede un chiarimento sulla possibilità di fruire o meno del ponte.

1 novembre busta paga
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L’immaginario collettivo, soprattutto nel nostro Paese, inquadra il mese di novembre come quello dell’anno destinato a ricordo dei defunti. A volte dimenticando che, in realtà, l’undicesimo mese dell’anno si apre con una festività importante, quella di Ognissanti. Una festività a tutti gli effetti, tant’è vero che molto spesso viene ancorata alla successiva commemorazione dei defunti (il 2 novembre) per quello che viene definito il “ponte dell’1 novembre”. Posto che, tendenzialmente, viene considerato alla stregua di un festivo, viene da chiedersi se venga effettivamente ritenuto tale anche in ambito retributivo.

Una considerazione piuttosto rilevante, almeno per un paio di motivi: capire se in busta paga ci si ritroverà di fronte a una retribuzione e tenere conto dei lavoratori stranieri presenti nel nostro Paese. Anche l’organizzazione delle proprie giornate tiene conto del fatto che un giorno sia un festivo o meno, specie se si tratta di un ponte. Va comunque ricordato che, per essere considerate tale, la festività civile va riconosciuta e determinata a norma di legge. Oppure dai contratti collettivi nazionali del lavoro.

L’1 novembre in busta paga: cosa dice il Ccnl

Secondo quanto previsto dai Contratti collettivi, in sostanza, vengono definiti i giorni festivi durante l’anno, sia sulla base della fruizione che del pagamento previsto. Molto dipende anche dal giorno in cui la festività cade. Ad esempio, qualora capiti di domenica o in corrispondenza del riposo settimanale, la giornata verrà considerata come festività non goduta e, per questo, retribuita normalmente in busta paga, per un 1/26 in più sulla retribuzione lorda. In alcuni settori in cui si prevedono cinque giornate lavorative anziché sei, la festività che capita il sabato viene considerata come goduta, poiché arriverebbe in una giornata lavorativa.

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Per quanto riguarda l’1 novembre funziona tutto secondo le disposizioni normative del Contratto collettivo nazionale del lavoro. Ed è esclusivamente a tali inquadramenti che vanno considerate le varie festività che permettono di fruire del giorno di riposo e, al contempo, della retribuzione. In alcuni casi, infatti, sono state disposte delle modifiche relative a giorni festivi precedentemente considerati tali. Ad esempio, fino al 1977, il 4 novembre (il celebrativo della vittoria italiana nella Prima Guerra mondiale) veniva inquadrato fra i festivi. Lo stesso è avvenuto per l’Ascensione, il Corpus Domini e anche per il 4 ottobre, giorno del patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi.