Un uomo originario di Salerno ha ritrovato il libretto bancario del bisnonno mentre rovistava tra i ricordi di famiglia. Cosa è successo dopo che lo ha recuperato

Libretto bancario
Foto © AdobeStock

Le belle storie non si trovano solo nei libri di fiabe, ma sporadicamente possono avvenire anche nella realtà. Ed è ciò che è accaduto qualche anno fa a Mario, nato a Salerno, ma ormai residente a Pesaro.

Mentre era con la sua compagna nella villa di famiglia a rivedere vecchie foto e ricordi, ha ritrovato un libretto bancario nominativo emesso dal Credito agricolo della cassa di risparmio di Bologna, intestato al conto Gioacchino Pinto, con un saldo di 8.000 lire all’anno 1886. 

Si tratta del bisnonno di Mario conte originario della città di Oporto in Portogallo. Essendo lui l’ultimo erede, ha potuto rivendicare il titolo.

Libretto bancario del bisnonno ritrovato dopo oltre un secolo: quanto vale attualmente

Per questo dopo aver rinvenuto il prezioso bene, lo ha fatto stimare da un consulente contabile, il quale ha calcolato la cifra maturata dalla data di emissione a quella di ritrovamento. Con interessi legali delle rivalutazione e della capitalizzazione, il libretto ha raggiunto un valore di circa 2 milioni di euro. 

Per effetto di ciò, Mario ha intrapreso una battaglia legale nei confronti della Banca d’Italia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per ottenere la cifra maturata negli anni. Infatti i due enti rispondono non solo dei titoli emessi durante la Repubblica d’Italia, bensì anche di quelli risalenti al Regno d’Italia. 

LEGGI ANCHE >>> L’anziana si ritrova con 8mila euro in meno sul conto, truffata da chi meno te lo aspetti

Una vicenda che ancora non si è risolta in via definitiva e che è tornata in auge per merito di una fatto piuttosto analogo. Una signora infatti ha ritrovato un buono fruttifero del 1955 da 10.000 lire e che oggi vale 140mila euro.

Dunque, quando ci si ritrova a frugare tra i vecchi ricordi di famiglia, è bene prestare la massima attenzione. Senza volerlo si potrebbero ripescare oggetti preziosi, che al giorno d’oggi possono valere un’autentica fortuna. Alle volte però ciò è meramente frutto del caso, ragion per cui non bisogna accanirsi mentre si effettuano questi scavi nel passato.