Spesso ci si chiede quanto effettivamente costi vincere al Superenalotto. Quanto trattiene il Fisco dal premio finale.

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Quanto costa vincere? E’ quello che si chiedono spesso milioni di italiani alle prese con il tentativo spesso troppo frequente di provare a diventare milionari. Il tramite è quasi sempre lo stesso, con i suoi sogni di gloria e le occasionali vincite stratosferiche, il Superenalotto. Fanno discutere, spesso, i dati che man mano ci arrivano circa le trattenute dello Stato su una vincita qualsiasi, ma davanti a cifre realisticamente folli, chiaramente la percentuale fa aumentare il prelievo forzato.

Nel caso specifico andremo ad analizzare una tipica situazione che la cronaca ci ha regalato qualche tempo fa. Una vincita al Superenalotto di quelle importante, di quelle in cui gli zero a seguito delle prime cifre nemmeno si contano più. Centinaia di milioni conquistati in maniera assolutamente fortunosi in gran parte sottratti al legittimo vincitore, per cosa? Ecco, proveremo a fare chiarezza su quest’ultimo punto, probabilmente il più interessante.

Superenalotto: ecco in cifre quello che lo Stato trattiene per le vincite milionarie e non

SuperEnalotto
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Ipotizziamo una di circa 209 milioni di euro, fatto di cronaca risalente al recente passato. Una vincite che si commenta da sola, la vita di tutti i giorni letteralmente strapazzata dalle suggestioni e dalle ipotesi sul come investire un bottino simile. Beh, è giusto ricordare che non tutta la somma legittimamente conquistata sia stata versata sul conto corrente del vincitore in questione. La schedina in questione, con soli 2 euro ha fruttato la bellezza di 200milioni, va ricordato questo non irrilevante dato.

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Iniziamo con il primo scossone che l’importo andrà a subite. La cosiddetta “tassa sulla fortuna”, pari al 12% della vincita. In questo caso, nel caso insomma della vincita di cui sopra parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 25 milioni di euro. Il premio scende quindi a 184 milioni di euro. Dal momento della vincita, il fortunato avrà a disposizione 90 giorni per recarsi presso uno degli Uffici Premi Sisal di Roma o Milano muniti di giocata vincente, codice fiscale e codice iban per chiedere il versamento della somma.

Tempo altri 31 giorni e la vincita sarà di fatto ufficializzata. In quel frangente il fortunato vincitore potrà servirsi della professionalità di un notaio, un avvocato o da un intermediario finanziario. In questi casi, chiaramente ci sarà una parcella da pagare, solitamente oscillante tra l’1% ed il 3% della vincita. In ogni caso parliamo mediamente di una cifra vicina ai 3 milioni. Morale della favola, di quei 209 milioni iniziali, arriveranno sul conto del fortunato vincitore circa 180 milioni di euro, una sforbiciata davvero niente male, insomma.