Ci sarebbero mani esperte dietro le numerosissime manomissioni di contatori dell’energia elettrica riscontrati ultimamente.

Manomettere un contatore (Fonte foto: web)

Una delle truffe più vecchie che il nostro paese ricordi, una delle modalità di risparmio tra le più sfruttate dai furbetti di turno. La manomissione di contatori dell’elettricità rappresentano un vero e proprio costume, una tradizione quasi in alcune zone del nostro paese. Non esiste famiglia che non l’abbia praticata, richiesta, attivata, perchè la manomissione del contatore dell’energia elettrica, in certe zone è legge ed equivale ad una sorta di abbonamento parallelo.

La tecnica più diffusa è quella del magnete, chiamata cosi proprio perchè prevede l’inserimento di un magnete, per l’appunto, sul contatore in modo da deviare il regolare scorrimento dei numeri e quindi, di fatto manomettere il reale conteggio dell’energia elettrica consumata. Negli anni però, in contatori dell’elettricità sono cambiati e sono stati resi altamente tecnologici, ciò non impedisce, però, gli esperti del settore ad escogitare nuove tecniche per manomettere i tano temuti strumenti.

Truffa contatori elettricità: cosa rischia chi è coinvolto in certe manomissioni

Spesso però, come riscontrato da numerose indagini portate avanti dalle forze dell’ordine e cosi come testimoniato dagli stessi cittadini, sono veri e propri esperti del settore che contribuiscono a diffondere il malcostume. La persona che arriva a casa nostra per manomettere dietro prestabilita somma di denaro il nostro contatore, il più delle volte è un dipendente della società elettrica, che gode di tutta la professionalità del caso.

Nulla di nuovo, la cosa è più che risaputa anzi in alcuni casi sono gli stessi tecnici delle varie società elettriche a proporre l’affare ai cittadini, per dirla in questo modo. Un lavoro parallelo sprofondato nell’illegalità, solo per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica. Il genere di truffa in questione è punita generalmente con un periodo di reclusione che varia dai sei mesi fino ai tre anni. Un’ammenda molto salata, tra i 103 ed i 1032 sarà inoltre comminata ai colpevoli. Di certo non uno scherzo, insomma.

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La legge anche in questi casi fa tremendamente sul serio. La pena giusta per chi si macchia di un simile crimine può difendere da numerosi fattori. Ciò che è importante è che oggi si sia più che consapevoli di certi rischi e certi radicati malcostumi che è difficile estirpare.