Il numero di comuni italiani privi di connessione internet vi stupirà. Sono considerati “no internet” le zone in cui il 10% degli indirizzi civici non può navigare sul web.

google connessione internet assente
Pixabay

Lo scorso 4 ottobre siamo stati vittime di un blackout che ci ha impedito di utilizzare WhatsApp, Facebook e Instagram per sei ore. Il panico è dilagato e migliaia di utenti chiedevano una rapida risoluzione del problema. Come si può vivere senza connessione internet è la domanda che nasce dopo la vicenda che ha colpito le piattaforme di Zuckerberg. Eppure, ci sono dei comuni italiani che non vengono mai raggiunti dalla connessione o che raramente possono accedere al web, dopo un’attesa infinita ed esasperante. Sono i cosiddetti comuni bianchissimi e il loro numero è spaventosamente alto.

I comuni senza connessione internet, una battaglia continua

Sono bastate sei ore di blackout per mandare in tilt tante persone desiderose della connessione internet per comunicare o postare storie su Instagram. Persone che potevano, nel frattempo, navigare sul web e raggiungere i contenuti desiderati. Il disagio è stato, dunque, limitato ma è bastato per scatenare il panico. Come dovrebbero sentirsi gli abitanti dei comuni “no internet”, in cui la connessione è assente o raggiungibile poche volte al giorno e con una velocità alquanto insignificante? Questo è un disagio reale, una battaglia continua che coinvolge un numero troppo alto di città.

Si parla di 204 comuni italiani in cui il 10% degli indirizzi civici non può connettersi utilizzando una postazione fissa. Questa difficoltà di connessione colpisce soprattutto chi necessita di internet per esigenze lavorative. Ai ristoratori non arriva la connessione, le casse non possono essere chiuse e i pagamenti con il bancomat – ora necessari per evitare i controlli del Fisco – non sono possibili.

Leggi anche >>> Facebook, il blackout costa una fortuna: le vere ragioni del disastro

Quali sono le zone interessate

L’Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, ha identificato tra i comuni bianchissimi Marmora, Pontechianale, Pradleves, Bellino, Castelmagno, Macchia Valfortone, Gorreto e Rondanina, Acceglio e Oncino nel Cuneese, Marcetelli, Valprato Soana, Serole, Sant’Alessio in Aspromonte e Villamiroglio.

Per risolvere la problematica è stata chiamata in causa l’azienda Open Fiber. L’operatore ha il compito di far arrivare la connessione internet ai comuni bianchissimi utilizzando un investimento di 5 milioni di euro. La tecnologia usata per compiere l’impresa sarà la fibra-radio e la fine delle operazioni è prevista per gli ultimi mesi del 2022.