Anche il virologo della Casa Bianca, Anthony Fauci, ha parlato in termini positivi della Pillola Merck. Ma il trattamento è ancora roba per pochi.

Pillola Merck trattamento
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Un endorsement di rilievo è arrivato persino da Anthony Fauci, il virologo di riferimento degli Stati Uniti in tempi di pandemia. Il consigliere sanitario della Casa Bianca, ha infatti inquadrato la Pillola Merck per la cura del Covid-19, come un rimedio efficace per ridurre la possibilità di ricovero e di morte. Il nuovo farmaco, messo a punto dalla casa farmaceutica Merck, sarebbe quindi indicato per ridurre sensibilmente il rischio delle conseguenze più gravi portate dal virus pandemico. Anche se, secondo Fauci, il modo per ridurre davvero il pericolo “è non contagiarsi affatto”.

Per restare alla Pillola Merck, o molnupiravir, si tratta di un farmaco antivirale, testato su 775 pazienti di fase 3 e che ha mostrato una riduzione del 50% del rischio di ospedalizzazione e morte in pazienti adulti. A rischio malattia per altre patologie (ad esempio obesità o diabete) ma con un’infezione lieve da Covid, oltre che non vaccinati. Fra i casi valutati, l’80% riguardavano le varianti Mu, Delta e Gamma. Con un comunicato stampa di qualche giorno fa, le aziende Merck & Co. e Ridgeback Biotherapeutics hanno reso noti i risultati, indicando quindi sentori positivi. Il prossimo passo, sarà rivolgersi alla Food and Drug Administration per ricevere l’autorizzazione all’uso in casi di emergenza.

Pillola Merck, il costo del trattamento e come funziona

Secondo i ricercatori della Emory University di Atlanta, dove il farmaco è stato scoperto e realizzato in questa versione, la Pillola Merck non agirebbe sulla proteina spike del virus come i vaccini, mantenendo quindi (almeno sulla carta) la medesima efficacia qualunque sia la variante. L’azione si riversa sulla polimerasi virale, ossia l’enzima di cui ha bisogno il Covid per riprodursi. L’obiettivo è quindi intaccare il codice genetico del virus, così da fermarne la riproduzione. Il farmaco può essere somministrato per quattro volte al giorno (una pillola) per cinque giorni, per via orale. Ancor meglio se nelle prime fasi dell’infezione.

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Le note dolenti, naturalmente, riguardano il costo del trattamento, attualmente fissato a 700 dollari, una cifra importante in tempi di crisi. Solo dagli Stati Uniti, a oggi, ne sono stati acquistati quasi 2 milioni per un totale di 1,2 miliardi di dollari. Poche informazioni per quanto riguarda l’Europa, anche se pare che l’Italia abbia stretto accordi per una produzione a basso costo. A ogni modo, tutto starà nei risultati che si avranno una volta che i primi trattamenti verranno effettuati. I dati lasciano ben sperare. Al momento, però, il farmaco è stato testato solo su alcune categorie di persone, alle quali sono state richieste delle precauzioni specifiche. Per le donne, ad esempio, era necessario un test di gravidanza negativo. La prova del nove dirà di più.