Una delle tasse più contestate dagli italiani. Il canone Rai non è ancora stato eliminato dalla bolletta dell’energia elettrica.

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Il canone Rai è probabilmente la tassa maggiormente contestata da cittadini italiani. Non si contesta, nella maggior parte l’importo in se, ma la vera e propria natura della tassa. In molti definiscono il servizio offerto dalla tv pubblica scadente e quindi non meritevole di tale importo. Altri invece trovano scorretto ed anacronistico che si paghi una tassa soltanto per il possesso dell’apparecchio televisivo, perchè poi, di fatti, è di questo che si tratta.

In ogni caso, dal 2016 considerato il numero di evasori che in Italia continuavano a non pagare il canone tv, fu deciso di accorpare tale tassa con la bolletta dell’energia elettrica. Piccole rate presenti nel conto della bolletta della propria utenza e quindi un pagamento di fatti dilazionato ma obbligatorio. Altra cascata di proteste. Oggi il canone, su richiesta anche dell’istituzione europea dovrebbe ritornare ad essere una tassa a se, fuori da ogni bolletta di utenze varie.

Canone Rai, anche l’Europa ammonisce l’Italia sul canone

La Commissione Europea ha specificato, infatti che l’applicazione del canone Rai in bolletta determina un costo maggiore della fornitura elettrica per ogni utente: È urgente che il Governo si occupi del canone Rai, a seguito della richiesta della Ue di toglierlo dalle bollette elettriche nell’ambito dell’applicazione del Pnrr. Se la norma non può entrare nella Riforma della Concorrenza, entri in un altro provvedimento, ma la riflessione va fatta al più presto, a maggior ragione dopo il pessimo spettacolo che la Rai sta dando sulle Olimpiadi”.

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La situazione dovrebbe cambiare nel 2022, fino a quel momento il canone Rai continuerà ad essere accorpato alla bolletta dell’energia elettrica. In ogni caso si andrà vero un ritorno al passato con il canone che tornerà ad essere considerato singolarmente. Le proteste dei cittadini continueranno ad esserci, cittadini che non vorranno pagarlo. Il canone tornerà all’antica, dunque, e chissà se qualcosa possa cambiare prima o poi rispetto a questa tanto complessa dinamica. Un evento importante, potrebbe già essere lo stesso ritorno al pagamento singolo, si spera.