Importanti novità in arrivo per quanto riguarda gli affitti e il blocco degli sfratti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

casa sfratti
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Il Covid continua a influenzare negativamente le nostre vite, portandoci a dover fare i conti con vari accorgimenti, attraverso i quali cercare di limitare la diffusione del virus. A causa della crisi economica in corso, inoltre, molte famiglie si ritrovano a dover fare i conti con delle serie difficoltà nel riuscire a pagare i canoni di affitto. Una situazione che finisce, inevitabilmente, per avere delle ripercussioni negative anche sui proprietari di casa, che a loro volta si ritrovano a dover fare i conti con delle minori entrate.

Se tutto questo non bastasse, rientrare in possesso del proprio immobile risulta sempre più difficile, con molti proprietari che finiscono per vivere una vera e propria odissea. Una vicenda che attanaglia, purtroppo, tante persone e che richiede, pertanto, una maggior tutela a favore dei proprietari. Oltre al blocco degli sfratti, infatti, bisogna fare i conti con dei tempi tecnici non affatto indifferenti. Proprio in tale ambito, quindi, interesserà sapere che a breve potremmo assistere a dei importanti cambiamenti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Affitti e blocco degli sfratti, importanti novità in arrivo: tutto quello che c’è da sapere

Con il Decreto Sostegni è stata prevista un’ulteriore proroga per gli sfratti che sarebbero scaduti lo scorso 30 giugno 2021. Con un emendamento correttivo, ricordiamo, è stata prevista una doppia proroga. Una al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio inerenti il periodo che va dal 28 febbraio al 30 settembre 2020; l’altra al 31 dicembre 2021 per quelli adottati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

Questo vuol che a distanza di oltre un anno e mezzo è possibile sfrattare solo alcuni inquilini morosi, mentre altri potranno continuare, fino alla fine dell’anno, a beneficiare del blocco degli sfratti. Una situazione che non passa di certo inosservata, soprattutto considerando che sono tanti i proprietari di casi che vivono una vera e propria odissea prima di rientrare in possesso del proprio immobile.

In attesa della sentenza della Corte Costituzionale

Come dichiarato a Il Messaggero da Giorgio Spaziani Testa, Presidente di Confedilizia: “L’iniziativa del governo di bloccare gli sfratti sta ancora producendo danni incalcolabili, non solo nei riguardi dei proprietari che sono in attesa della scadenza del 31 dicembre, ma anche di quelli che in teoria hanno ottenuto il dritto all’esecuzione“. I procedimenti, infatti, sono partiti molto a rilento, con i vari passaggi burocratici che potrebbero allungare ulteriormente le tempistiche.

Proprio in questo ambito a ricoprire un ruolo importante sarà la prossima sentenza della Corte Costituzionale sul provvedimento del blocco degli sfratti. Come riporta ilGiornale.it, infatti, poco dopo la metà di ottobre ci dovrebbe essere un pronunciamento sulla legittimità costituzionale della normativa. Tale questione è stata sollevata dal Tribunale di Trieste, su sollecitazione di Confedilizia.

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Circa due mesi fa, ricordiamo, la Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionale la legge che congelava i pignoramenti delle prime case a causa del Covid. Trattandosi di un provvedimento legato al blocco degli sfratti, quindi, i proprietari di casa sperano che lo stesso giudizio venga dato anche sul blocco degli sfratti. Non resta quindi che attendere e vedere quali saranno le prossime decisioni sulla questione.