In che misura chi è affetto da malattie del fegato o cirrosi epatiche, può accedere alla pensione di invalidità

Inps (Fonte foto: web)

Chi è affetto da cirrosi epatica ed altre patologie del fegato, ha diritto alla pensione di invalidità? In alcuni casi sì, ma bisogna fare molta attenzione ai controlli, dal momento in cui per alcune malattie, l’INPS non assegna un uguale percentuale di invalidità rispetto ad altre.

Lo stesso Ente di fatto, si occupa di suddividere i bonus per le diverse patologie, alcune hanno delle indennità mensili corrisposte, ma solo secondo alcuni requisiti. Per quanto riguarda le percentuali alte, ovviamente, parliamo di malattie che risultino impossibilitare l’interessato, ad entrare nel mondo del lavoro e quindi svolgere anche solo in parte, attività lavorative.

La pensione di invalidità legata al fegato: cosa bisogna sapere

Facciamo ordine. Il bonus INPS può nascere da una invalidità per la cirrosi epatica di classe B e di classe C oppure per malattie croniche intestinali, o ancora malattie considerate ostruttive per l’esofago. Anche per trapianti di fegato o intestino, è riconosciuta la pensione.

Una cirrosi epatica o altre malattie legate al fegato, possono incidere molto sulla pensione di invalidità fino ad arrivare al 100% a seconda dello stato avanzato della malattia. L’INPS si premura ovviamente di riconoscere dei sostegni economici alle persone che soffrono di questi problemi. C’è bisogno comunque che la malattia sia attestata e certificata. Non conviene provare a truccare, visto che i controlli sono sempre più mirati.

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All’INPS stessa, vanno presentate le domande di pensione di invalidità legate alla cirrosi epatica e malattie del fegato. Secondo sempre la gravità della malattia, quella nello specifico legata a cirrosi epatiche, è una invalidità che potrà andare dal 71% all’80%. Se la cirrosi dovesse mai sfociare in un tumore al fegato, non si avrà soltanto il diritto alla pensione di invalidità, ma anche ad un’eventuale indennità di accompagnamento.