Dopo i 67 anni è possibile ricevere un’indennità mensile da parte dell’INPS se si soffre di alcuni specifici problemi di salute. Vediamo quali sono e qual è l’importo erogato.

invalidità accompagnamento
Adobe Stock

Le indennità di tipo assistenziale ed economico subiscono dei cambiamenti nel momento in cui il soggetto interessato raggiunge i 67 anni. Tali modifiche coinvolgono la maggior parte dei sussidi erogati ma non riguardano un’indennità che continuerà ad essere erogata se si soffre di particolari malattie. Parliamo di importi oltre i 500 euro mensili corrisposti indipendentemente dai limiti reddituali e dall’età del richiedente. La misura di riferimento è l’indennità di accompagnamento, l’agevolazione prevista per chi non è autosufficiente e necessita dell’assistenza continua di un’altra persona.

Indennità mensile di accompagnamento, a chi spettano 500 euro?

Nessun limite reddituale, nessun limite di età ma limitazioni nello stato di salute. Queste sono le condizioni per poter ottenere l’indennità mensile di accompagnamento raggiunti e superati i 67 anni. L’aiuto viene erogato a coloro che risultano essere non autosufficienti e che non riescono a deambulare se non con il sostegno di una terza persona. Rientrano nell’agevolazione tutti coloro che non possono svolgere le attività basilari della vita quotidiana in maniera autonoma a causa di una invalidità grave. Camminare, lavarsi, vestirsi, espletare i naturali bisogni fisiologici, mangiare, se queste attività non si riescono a svolgere autonomamente si ha diritto all’indennità mensile di 522,10 euro. 

Leggi anche >>> Assegno ordinario di invalidità, occhio ai requisiti: tutto quello che c’è da sapere

Riconoscimento dei requisiti di accesso

Non autosufficienza e incapacità di deambulare sono i requisiti alla base dell’ottenimento dell’agevolazione. A giudicare le reali condizioni del richiedente è una commissione dell’INPS che rapporta le condizioni del soggetto invalido ad una persona sana della stessa età. Oggetto di analisi sono, dunque, le condizioni di fruibilità. Inoltre, la persona invalida dovrà essere residente in Italia e avere la cittadinanza italiana oppure dovrà essere uno straniero comunitario iscritto all’anagrafe o uno straniero extracomunitario che possiede il permesso di soggiorno da minimo un anno.

La misura erogata è di tipo assistenziale e, dunque, non assoggettabile all’Irpef. Il ricevente non deve indicarla nella dichiarazione dei redditi. E’ bene sapere, però, che in caso di ricovero in una struttura ospedaliera, l’erogazione dell’indennità mensile verrà sospesa fino al ritorno a casa.