Occhio al cedolino delle pensioni di ottobre. Sono molti, infatti, i pensionati che potranno fare i conti con un assegno più ricco, ma non tutti. 

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A partire dal cibo fino ad arrivare alle bollette, sono davvero tante le spese da dover puntualmente ad affrontare. Proprio per questo motivo a ricoprire un ruolo importante è il lavoro, in quanto si rivela essere la fonte di reddito a cui attingere per pagare i vari beni e servizi di nostro interesse. Dall’altro canto non si può negare che l’attività lavorativa sia spesso anche fonte di preoccupazioni. Da qui il desiderio di molti di poter finalmente accedere al trattamento pensionistico.

Per poter andare in pensione, come noto, bisogna possedere determinati requisiti, sia dal punto di vista anagrafico che contributivo. Allo stesso tempo, anche una volta riconosciuto il diritto ad avere la pensione, non bisogna mai abbassare la guardia e ricordarsi di prestare attenzione al cedolino. A proposito di quest’ultimo, infatti, saranno molti  pensionati che ad ottobre potranno fare i conti con un assegno più ricco, ma non tutti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

Pensione, occhio al cedolino di ottobre: tutto quello che c’è da sapere

In attesa di capire quali cambiamenti verranno apportati con la prossima riforma delle pensioni, sono molti i pensionati in attesa del pagamento del cedolino di ottobre. Quest’ultimo permetterà a molti pensionati di beneficiare di un assegno più alto, mentre altri si ritroveranno a dover fare i conti con delle pessime notizie.

Anche per il cedolino di ottobre, così come avvenuto per le precedenti mensilità, ricordiamo, al fine di garantire una corretta gestione dell’afflusso agli sportelli, i pagamenti vengono effettuati in anticipo, rispetto alle normali scadenze. I pagamenti, infatti, sono iniziati il 27 settembre e termineranno il 1° ottobre.

A proposito del trattamento pensionistico, molti ad ottobre riceveranno un assegno più ricco grazie all‘Assegno per il Nucleo Familiare. Ma non solo, le pensioni pubbliche per i grandi invalidi riceveranno fino a dicembre 2021 l‘assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare.

Pensione, assegno più povero e chi rischia la sospensione

Ma non solo, anche ad ottobre proseguiranno le operazioni di conguaglio del modello 730. Chi ha presentato la dichiarazione dei redditi 2021 e risulti a credito, quindi, si vedrà rimborsare il relativo importo proprio ad agosto. Dall’altro canto, chi ritrova a dover fare i conti con un debito Irpef, invece, assisterà ad una riduzione dell’importo del trattamento pensionistico.

Sempre sul cedolino di ottobre, oltre all’Irpef mensile, verranno trattenute anche le addizionali regionali e comunali relative al 2020. Ma non solo, bisogna fare anche i conti con la trattenuta dell’addizionale comunale in acconto per il 2021 e l’eventuale recupero delle ritenute Irpef relative all’anno 2020, se pagate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua

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Se tutto questo non bastasse, i pensionati che sono tenuti alla presentazione del modello RED e non l’hanno fatto, rischiano la sospensione e poi la revoca definitiva. L’Inps, ricordiamo, sospende la pensione per circa sessanta giorni. Se il pensionato non provvede a presentare apposita dichiarazione entro questo periodo di tempo, ecco che l’ente revoca il trattamento economico.