L’incremento del costo delle bollette rende necessarie le migliori strategie per il risparmio domestico. La lavatrice diventa uno strumento essenziale, non solo di welfare.

Lavatrice risparmio
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C’è molta letteratura in giro per quanto riguarda l’aumento in bolletta. Niente di strano che, accanto al decreto sul taglio, inizino a muoversi anche le strategie domestiche per alimentare il risparmio. Perché la stangata arriverà e, anche se qualcuno resterà a galla, andrà a colpire la stragrande maggioranza degli utenti. Di rimando, arrangiarsi con qualche soluzione sistematica per non subire gli effetti dello tsunami diventa fondamentale. E bisogna ragionare innanzitutto su due questioni: i momenti di utilizzo e i modelli dell’elettrodomestico più utilizzato.

Uno su tutti, la lavatrice. Fra i più usati e, soprattutto, con più frequenza, si tratta di un elettrodomestico che se ben ponderato potrebbe aiutare a risparmiare parecchio sul conto finale della bolletta. Sì, anche a fronte di un incremento fisiologico, come uno dovuto al rincaro dei prezzi delle materie prime. Il tutto comunque si riduce esattamente ai due aspetti suddetti: tempistiche di utilizzo e modelli acquistati. Avere contezza del modello è importante poiché, in alcune circostanze, potrebbe essere utile provvedere a sostituirlo.

Risparmio, la lavatrice è fondamentale: a cosa fare attenzione

Quando si tratta di elettrodomestici, requisito imprescindibile (soprattutto di questi tempi) è la classe energetica. In un momento storico in cui la sostenibilità diventa sempre più la pietra d’angolo per il futuro (proprio in ottica risparmio), un modello di lavatrice o di qualsiasi altro dispositivo beneficia in modo evidente di classi energetiche elevate, da A ad A+++. Maggiore è il segno + accanto alla A, più sarà elevato il risparmio nel consumo e, quindi, nella fattura finale. Per la lavatrice, uno degli elettrodomestici che consuma di più, specie nelle famiglie numerose, la classe energetica è essenziale.

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Le strategie di consumo sono l’altra chiave. Tempi di accensione e fasce orarie. Nello specifico, interessante può essere capire dove e quanto è necessario intervenire per evitare situazioni di consumo eccessivo. Ad esempio, la Fascia 1 rimane la più cara. Seguono la Fascia 2 e la Fascia 3. In sostanza, sarà possibile risparmiare nelle fasce dalle ore 23.00 alle ore 7.00 dal lunedì al sabato e la domenica e i festivi per tutte le 24 ore. Gli orari più indicati, mentre gli altri consentiranno solo una minima convenienza. La prima, quella mattutina, addirittura nessuna.