Diletta Leotta, nota conduttrice, da qualche anno impazza in tv e sui social. Circa 8 milioni di follower seguono quotidianamente i suoi movimenti, ma qual è il suo patrimonio?

Web

La giovane conduttrice italiana Diletta Leotta è diventata la regina di un alveare di 8 milioni di followers. La sua fama cresce giorno dopo giorno e ogni apparizione sul piccolo schermo – o sui social – è fonte di commenti, apprezzamenti e non solo. La vita movimentata della bionda star è sotto gli occhi di tutti ma chi è realmente Diletta Leotta, quali sono le sue origini e a quanto ammonta il suo patrimonio?

Diletta Leotta, chi è e carriera

  • Nome: Diletta Leotta
  • Data di nascita: 16 agosto 1991
  • Luogo di nascita: Catania

Il 16 agosto 1991, sotto il segno del Leone, nasce a Catania una bimba di nome Diletta. Da ragazza decide di frequentare il Liceo Scientifico a indirizzo Linguistico per poi proseguire gli studi iscrivendosi alla Facoltà di Giurisprudenza della Luiss. Tra libri ed esami, la giovane donna comincia a manifestare interesse per la carriera televisiva e decide, così, di intraprendere questa strada. Per cinque anni, Diletta farà la meteorina durante le previsioni del tempo su Sky Tg24.

Sky si accorge del potenziale della ragazza di Catania e, dopo la laurea, la chiama per diventare un volto di Sky Sport. Il ruolo è di presentatrice del telegiornale sportivo e degli speciali dedicati alla serie B. In questo periodo affianca Gianluca di Marzio.

La carriera continua passando per Rds Academy, il talent show volto alla ricerca di aspiranti dj radiofonici. In poco tempo la fama di Diletta cresce non solo per la conduzione dei programmi citati ma anche per le foto che mette sui social, Instagram in primis. I followers cominciano ad aumentare e nel febbraio del 2017 è chiamata come ospite sul palco di Sanremo. Un anno dopo, presenterà la finale di Miss Italia su La7 insieme a Francesco Facchinetti. Nel 2020, poi, ritornerà a Sanremo per fare da spalla ad Amadeus.

La presentazione dei canali calcistici prima su Sky e poi su Dazn hanno permesso di aumentare la sua popolarità così come la partecipazione a vari spot pubblicitari. In più ha partecipato alla seconda edizione di Celebrity Hunted, un reality show di Prime Video andato in onda il 18 giugno 2021.

Diletta Leotta, vita privata tra scandali e Can Yaman

La vita privata di Diletta Leotta è sotto i riflettori da molti anni. Inizialmente, alcune foto hot di quando era molto giovane hanno evidenziato aspetti decisamente intimi della vita privata della conduttrice catanese. La ragazza ha denunciato alla polizia Postale l’hackeraggio del telefono chiedendo che i colpevoli venissero perseguitati penalmente.

Dopo questo episodio sgradevole, il gossip su Diletta si è incentrato sui suoi fidanzati. Matteo Mammì, nipote di un ex ministro, Daniele Scardina, pugile italiano campione del mondo e Can Yaman, noto attore televisivo di origine turca.

La conduttrice catanese ha due sorelle e un fratello, noto chirurgo plastico. Diletta ama gli sport, è tifosa del Catania, da piccola ha praticato nuoto agonistico ed è molto attiva sui social.

Diletta Leotta: quanto guadagna e qual è il patrimonio

Durante i trascorsi a Sky, rumors segnalavano uno stipendio annuo di 1 milione di euro. Il passaggio a Dazn, dunque, non può aver abbassato tale cifra (qualora risultasse vera) consentendo altri stratosferici guadagni. La partecipazione a Sanremo 2020 ha previsto un cachet compreso tra i 20 mila e i 25 mila euro mentre l’aver impersonato una fuggitiva a Celebrity Hunted ha fatto guadagnare a Diletta tra i 300 mila e i 400 mila euro. Le campagne pubblicitarie, poi, hanno inciso ulteriormente sull’aumento del patrimonio nonostante un furto in casa l’abbia alleggerita di circa 150 mila euro.

Leggi anche >>> Cecilia Strada, quanto guadagna la figlia di Gino Strada

Diletta Leotta e i social

Come accennato, la conduttrice catanese è molto attiva sui social, soprattutto su Instagram. Posta foto, commenti e, qualche volta, si sfoga per sottolineare il proprio disagio verso maldicenze o violazioni eccessive della privacy.