In alcune zone d’Italia acquistare casa è meno dispendioso rispetto ad altre. Scopriamo dove si può prendere un immobile più grande spendendo cifre non esorbitanti 

Case
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La casa è considerata un bene primario, il proprio nido, il proprio spazio dove stare sicuri. Ma ad oggi è sempre più difficile acquistare una proprietà, data l’instabilità economica in cui molte famiglie e molte coppie riversano.

Poi ovviamente bisogna fare i conti con la burocrazia, con le condizioni imposte dalle banche. E così, per molti questa speranza diventa sempre più lontana. Un sogno in cui spesso si smette di credere.

Quello del mercato immobiliare è una realtà cresciuta negli ultimi anni. I prezzi sono aumentati tantissimo anche perché sempre più famiglie giovani sono costrette a trasferirsi in città metropolitane per questioni lavorative. Al contempo però spesso accade che non riescono poi a permettersi una casa propria e si è costretti anche ad accettare condizioni di affittuari che propongono prezzi stellari.

Casa in Italia: dove è meglio investire il proprio denaro

Negli ultimi tempi si sente parlare anche di case a un euro. Questo accade nei centri piccoli che negli ultimi tempi sono quasi disabitati. È vero che ai tempi del lavoro da remoto ci si può permettere di spostarsi dalle grandi città e di potersi gestire al meglio, sono però in pochi a prendere questa coraggiosa decisione.

E allora perché non guardarsi intorno? Certo, alcune città come Milano, Roma e Venezia sembrano inaccessibili. Ma ce ne sono tante altre. Sicuramente comprare casa al sud costa meno, basti pensare che a Caltanissetta una casa costa in media solo 724 euro al metro quadro.

Ma la vera scoperta per l’Italia è che tra le zone più economiche in cui decidere di effettuare tale investimento risulta esserci il Piemonte, una delle regioni più al nord che da sempre ospita diversi migranti del meridione.

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Tra le economiche province piemontesi spiccano Cuneo, Asti e Alessandria, il cui i prezzi si aggirano intorno ai 900 euro per metro quadro. Com’è possibile? La motivazione è semplice ma non banale. Ciò significa che il mercato immobiliare piemontese non ha risentito degli scossoni del settore, diversamente da altre città.