Il desiderio di dire addio all’obbligo del Green Pass quando verrà realizzato? Il Governo ha in mente un piano preciso ed è legato alle vaccinazioni.

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Un sogno accumuna tutti gli italiani, dire addio all’obbligo del Green Pass e tornare a vivere senza limitazioni. In un momento in cui la morsa si stringe sempre di più intorno a famiglie, lavoratori, sportivi, il pensiero corre lontano, al momento in cui saremo liberi di andare in palestra, al teatro, la cinema o ai parchi acquatici senza mostrare la certificazione verde. In realtà si spera che questo momento non sia così lontano ma arrivi il prima possibile. C’è chi spera che il 31 dicembre lo stato di emergenza non venga prolungato ponendo così fine all’obbligo del Green pass (non è detto, però, che le due cose coincidano) e c’è chi spera nel raggiungimento di un numero di vaccinati tale da non impensierire più il Governo.

Il piano del Governo sull’obbligo del Green Pass

La morsa si stringe, come accennato, e dal 15 ottobre si amplierà notevolmente la platea delle persone coinvolte nell’obbligo del Green Pass. Tutti i lavoratori del settore pubblico o privato dovranno mostrare la certificazione verde per continuare a lavorare e ricevere lo stipendio. La corsa alle vaccinazioni dell’ultimo minuto è partita ma, allo stesso modo, aumenta il numero di persone che ricorrerà ai tamponi rapidi per ottenere le 48 ore di “libertà”.

Se questa seconda soluzione verrà abbracciata da un numero notevole di lavoratori, l’addio al Green Pass sarà più lontano mentre procedendo con le vaccinazioni si avvicinerà il tempo della fine dell’obbligo. Questo è quanto prospettato seguendo lo spunto della Danimarca, nazione che ha iniziato a togliere qualche luogo dalla lunga lista di posti in cui si accede solo con la certificazione verde.

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L’esempio della Danimarca e il piano italiano

In Danimarca si può accedere liberamente a musei e ristoranti. Il Governo ha infatti deciso di ridurre la misura del Green Pass appena raggiunta la percentuale del 73/75% di popolazione vaccinata con entrambe le dosi. Seguendo il piano danese, ipotesi italiana è che il raggiungimento dell’80% di popolazione con ciclo vaccinale completo è un buon compromesso per dire addio all’obbligo di Green Pass. L’obiettivo potrebbe essere raggiunto dopo il 15 ottobre se non addirittura superato qualora tutti i lavoratori con obbligo decidano di vaccinarsi e non di fare il tampone ogni 48 ore.

Concludendo, il 31 dicembre 2021 scadrà lo stato di emergenza e, di conseguenza, dal 1° gennaio 2022 potrebbe cadere l’obbligo della certificazione verde. Rimane il fatto, però, che anticipi o posticipi potrebbero esserci in base all’evoluzione della pandemia, all’andamento della situazione sanitaria nonché al numero di vaccinati raggiunto.