Alcune patologie prevedono l’erogazione di un sussidio economico da 522 euro da aggiungere all’assegno pensionistico. Vediamo quando e a chi spetta.

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L’INPS prevede l’applicazione di aumenti sull’assegno pensionistico per le persone non autosufficienti che risultano invalidi civili totali o con minorazioni. L’importo erogato dall’ente è di 522 euro e si potrà ottenere solamente se si soffre di specifiche patologie che interferiscono notevolmente sul normale svolgimento delle attività quotidiane. Nello specifico, l’agevolazione viene erogata sotto forma di indennità di accompagnamento e deve seguire specifiche direttive di assegnazione.

Le patologie che garantiscono 522 euro in più sulla pensione

L’interessato dovrà fare domanda per ottenere l’indennità di accompagnamento dal valore di 522 euro. L’assegno pensionistico aumenterà solamente se la patologia di cui soffre il richiedente determina l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto costante di una persona accompagnatrice. 

Altro motivo di erogazione dell’indennità è l’incapacità di compiere i comuni atti della vita quotidiana. Di conseguenza, si evince che l’invalidità deve essere al 100% e accompagnata dalla non autosufficienza. La malattia o la condizione clinica a cui si è soggetti deve impedire la deambulazione e l’autonomia dell’invalido per poter avere accesso all’indennità di accompagnamento.

Altri requisiti da soddisfare

L’indennità di accompagnamento legata a patologie altamente invalidanti è compatibile e cumulabile con altre misure previste dall’INPS. Non occorre soddisfare alcun limite reddituale né anagrafico. Ciò significa che i 522 euro potranno ottenerli i soggetti pre o post età pensionabile e con qualsiasi reddito.

Condizione indispensabile è la presentazione di tutta la documentazione che attesti l’invalidità e il superamento di una visita medica effettuata da un dottore incaricato. Sarà la Commissione INPS ad avere l’ultima parola sull’erogazione dell’indennità di accompagnamento.

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Altre misure a cui accedere con varie patologie invalidanti

L’indennità di accompagnamento non è l’unica misura pensata dall’INPS per i soggetti che soffrono di particolari patologie. Un altro sussidio è l’invalidità civile che spetta a persone con invalidità parziale. Troviamo, poi, l’inabilità civile dedicata a chi risulta invalido al 100% che è cumulabile con l’assegno di accompagnamento.

Sono tante le patologie che rientrano nelle misure dell’INPS, in special modo le malattie croniche. Dal diabete alla gastrite fino alle malattie cardiache. Naturalmente ogni indennità prevede requisiti da soddisfare e una certa percentuale di invalidità. Variano anche gli importi che dipenderanno dal grado di invalidità e in alcuni casi anche dal reddito dell’interessato.