La fine dell’estate comporta un cambio delle abitudini alimentari, in particolar modo per la frutta. Quale mettere nel carello nel caso si abbiano patologie legate al cuore

Frutta
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L’alterarsi delle stagioni lascia in dote tutta una serie di cambiamenti sulle nostre abitudini quotidiane, in primis il cibo. L’autunno è ormai arrivato e con lui anche una buona quantità di frutta, tipica di questo affascinante periodo dell’anno.

Tra questi merita una menzione particolare uno che fa bene al cuore e che può risultare molto utile a coloro che hanno problemi con il diabete e con la cardiopatia. Quindi, quando  ci si reca al supermercato non si può fare a meno di acquistare questo straordinario frutto ricco di nutrienti fondamentali per l’organismo di chi è alle prese con le suddette patologie.

Frutta da mangiare ad ottobre che fa bene al cuore: ecco qual è

Si tratta del melograno, considerato dal Ippocrate una vera e propria medicina naturale. Col passare dei secoli le sue proprietà sono state appurate anche dalla scienza, che ha confermato quanto era già emerso in antichità.

Sul melograno ci sono anche particolari leggende, tra cui quella secondo cui il frutto in questione abbia dato origine a tutti gli altri. In alcuni paesi è addirittura considerato un simbolo esoterico. 

Passando a questioni meramente più pratiche, contiene vitamine C,E e K. È inoltre ricco di acqua visto che contiene una percentuale che si aggira sull’80%. Il resto si divide tra fibre, sali minerali (potassio, magnesio, calcio e zinco). Secondo alcuni esperti del campo della nutrizione, avrebbe anche delle proprietà antitumorali. Sotto questo punto di vista non ci sono però delle evidenze scientifiche.

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È invece stato appurato che controlla i livelli di colesterolo, svolgendo così un ruolo importante nella prevenzione cardiovascolare. Il suo consumo frequente è anche associato ad una riduzione  della glicemia e del diabete.

Le fibre poi aiutano il regolare svolgimento delle funzioni intestinali e digestive e stimola le difese immunitarie. L’unica controindicazione è quella di non mangiarlo quando si effettuano delle terapie a base di antidepressivi e farmaci metabolizzanti.