Dopo mesi di sospensioni e proroghe torna il bollo auto. Vediamo chi deve necessariamente pagarlo e in che modo deve farlo

Bollo auto

Il tempo degli sconti e delle sospensioni causa covid è finito. Con l’arrivo del mese di settembre il Fisco ha riattivato la macchina delle riscossioni e tra le tasse da pagare è presente anche una che sta poco a genio agli italiani.

Si tratta del bollo auto, che d’ora in poi dovrà essere saldato al pari delle altre imposte che in questi mesi sono state congelate. Con la scadenza del blocco delle cartelle esattoriali, non è da escludere che chi si ritrova ad avere debiti pregressi possa ricevere a casa anche quella relativa alla tassa di possesso del veicolo. 

Bollo auto: chi vede pagarlo e in che modo può farlo

Come ormai è ben noto alcune cartelle esattoriali al di sotto di una certa soglia e i contribuenti che possano testimoniare un reddito del periodo di imposta 2019 al di sotto dei 30mila euro lordi all’anno.

Secondo quanto riportato da “Il Giornale” per fugare ogni dubbio non resta che accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate e consultare la sezione “Controlla la tua situazione”. Per poter entrare sono necessari la Spid o la Carta d’Identità elettronica o il Pin Inps (valido fino al 30 settembre, dopo di che sarà abolito) o la Carta Nazionale dei Servizi. 

A quel punto il contribuente può saldare il suo debito (qualora esista e non faccia parte di quelli condonabili) o in alternativa attivare una rateizzazione dell’arretrato. Un’altra soluzione è quella di sospendere il pagamento qualora si ritenga di non trovarsi in una situazione debitoria. 

Una volta attivata la sospensione, si è però soggetti ad accurati controlli da parte degli organi competenti, che hanno il compito di verificare la posizione del contribuente stesso. A quel punto non ci saranno più dubbi. Chi deve pagare pagherà e chi invece si è visto addebitare somme ingiustamente, non sarà tenuto a farlo.

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Ad ogni modo bisogna tenere sempre alta la guardia. L’ADE è tornata di prepotenza nelle vite degli italiani. Stavolta non c’è più possibilità di potersi sottrarre ai propri doveri.