Dove e quanti sono i bancomat di Bitcoin nel mondo? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Grazie alla tecnologia è possibile semplificare molte operazioni quotidiane. Ne sono un chiaro esempio i social e le applicazioni di messaggistica istantanea, che ci permettono di comunicare con amici e parenti anche se fisicamente lontani. Ma non solo, spesso è possibile imbattersi anche in degli ottimi strumenti di investimento, come i Bitcoin. Considerata la criptovaluta per eccellenza, il valore del Bitcoin è riuscito a raggiungere dei valori impressionanti, registrando l’interesse di un gran numero di investitori.

Ma non solo, si attesta anche una costante crescita dei bancomat di criptovaluta. Quest’ultimi, ovviamente, non erogano monetine o banconote di Bitcoin, come fanno gli ordinari sportelli, ma consentono di effettuare operazioni di compravendita in modo facile e veloce. Proprio in tale ambito sorge spontanea una domanda: quanti e dove sono i bancomat di Bitcoin nel mondo? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Bancomat di Bitcoin, dove e quanti sono: cosa c’è da sapere

Inventata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, da allora il successo del Bitcoin non si è più arrestato. Anzi, stando ad alcune stime, sembra che sia destinato a raggiungere quota 100 mila euro nel breve termine. Non stupisce, quindi, che siano in molti a decidere di investire in tale moneta digitale. Se tutto questo non bastasse, stando ai dati CoinAtmRadar, dal 2014 si registra si registra una costante crescita a livello mondiale dei bancomat di Bitcoin.

Ma quanti sono nel mondo? Ebbene, ce ne sono ben 26.378. La maggior parte di questi dispositivi, come si evince da Il Sole 24 ore, si trova negli Stati Uniti e in Canada con ben 24.669 macchine. L’Europa, inclusa la Federazione Russa, è seconda con 1.263 criptovalute disponibili in un totale di 28 paesi. Ma non solo, sono disponibili anche delle mappe delle criptovalute.

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Ne è un chiaro esempio quella realizzata da Satoshi Labs, un’azienda con sede nella Repubblica Ceca e attiva appunto nel settore dei Bitcoin, che tengono traccia dei luoghi dove si usano i Bitcoin. Proprio grazie alla mappa disponibile sul sito Coinmap  è possibile notare alcuni buchi, come ad esempio in Cina.