La rivista Winespectator ha stilato la classifica annuale dei migliori vini del mondo del 2021. Tra questi c’è anche un noto vino italiano, scopriamo di quale si tratta

Vino
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L’Italia sarà anche un paese ricco di problemi soprattutto in questa fase in cui le restrizioni dovute al covid hanno dato il colpo di grazia. Ci sono però degli ambiti in cui lo “Stivale” è un’eccellenza a livello mondiale, tra cui la produzione di vini.

Da sempre vantiamo una tradizione piuttosto importante, che ha reso i nostri prodotti famosi e soprattutto apprezzati anche nel resto del mondo. Si tratta un fatto tangibile ed inoppugnabile certificato anche da un speciale classifica di settore inerente l’annata in corso.

Qual è il vino italiano tra i migliori dieci al mondo del 2021

La graduatoria è stata redatta da Winespectator, aggregato di sommelier di fama mondiale. In prima posizione c’è un vino spagnolo, mentre il nostro prodotto è al sesto posto. Si tratta del Barolo di Massolino, annata 2016.

La cantina di produzione è situata nelle Langhe piemontesi, nella cittadina di Serralunga d’Alba. In passato ha dovuto affrontare dei periodi di enorme difficoltà tra guerre e vigne da ricostruire. Ripartendo dal basso Massolino è poi riuscito a riproporre sul mercato un prodotto di estrema qualità.

Analizzando le caratteristiche, dobbiamo ricordarci che si tratta di un nebbiolo, un vitigno tipico del Piemonte da Nord e a Sud della Regione. Tornando al vino in questione, è un rosso granato con intensità crescente nel tempo.

Gustandolo è possibile percepire anche la sua corposità, tant’è che è l’ideale per accompagnare un pasto a base di carne. Casa Massolino consiglia vivamente di berlo ad una temperatura tra i 18 e i 20 gradi dopo il passaggio di mezz’ora nel decanter. 

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Dunque, un vero e proprio fiore all’occhiello del made in Italy, che testimonia quanto sia vero che i migliori tesori siano nascosti sotto i nostri occhi. Per chi ne avesse l’opportunità e la voglia, assaggiare questo buon vino è sicuramente è una scelta azzeccata. Basti pensare che oltre i confini del Bel Paese c’è chi farebbe carte false per poterselo procurare facilmente.