Il rimborso del Super Cashback è stato posticipato per poter far chiarezza su alcune situazioni. Ecco quando dovrebbe uscire la graduatoria finale

Super Cashback

 

Quasi archiviata la situazione relativa al Cashback con la maggior parte dei pagamenti ormai archiviata, non rimane che sbrigare la questione relativa al Super Cashback.

La classifica definitiva non è stata ancora diramata e questo ha fatto allungare i tempi per i rimborsi. La data prescelta inizialmente per la chiusura della graduatoria del Cashback da 1500 euro era il 10 luglio.

Con il decreto legge numero 99 del 30 giugno 2021, il medesimo che stabilito la sospensione del bonus per il secondo semestre del 2021, è stato disposto lo slittamento della data di accredito del Super Bonus Cashback.

Super Cashback: quando arriveranno i rimborsi per i vincitori

Una decisione presa per consentire a coloro che hanno partecipato di avere 120 giorni per fare ricorso per le operazioni non conteggiate dall’app IO e per fare chiarezza sulle micro-transazioni.

Il fenomeno dei furbetti del Cashback adesso appare lontano, ma nei mesi scorsi ha imperversato comportando notevoli danni agli esercenti. Ad oggi anche per colpa loro, chi ha aderito al programma in maniera rispettosa, dovrà attendere ancora prima di avere il lauto compenso previsto per i primi 100mila della graduatoria. 

Dunque, potrebbero esserci diverse variazioni nell’atto finale visto che chi ha usufruito delle falle del sistema per scalare la classifica, potrebbe essere escluso dalla zona premio. Infatti molte transazioni sono state eliminate perché ritenute al “limite” o propriamente scorrette.

In attesa dell’esito dei ricorsi e di questa approfondita analisi riguardante le operazioni a basto costo, gli utenti devono mantenere la calma. Entro il 30 novembre i vincitori saranno rimborsati, così come è giusto che sia.

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Entro dicembre poi si saprà se il Cashback sarà ripristinato almeno per il primo semestre del 2022. Allo stato attuale le indicazioni a riguardo non sono propriamente positive. La sensazione è che il Governo voglia sbarazzarsi di tutti i sussidi ritenuti inutili.

Attenzione anche al Reddito di Cittadinanza. Renzi è in prima linea per la promozione del Referendum per eliminare il sostegno per i cittadini che non hanno un impiego stabile.