A partire dal mese di settembre diverse categorie di lavoratori avranno l’obbligo di esibire il Green Pass. Vediamo chi riguarda nello specifico

Green Pass
Fonte Facebook – Paullum Viaggi & Boarding Pass – 1981

Il Green Pass è per distacco il tema più discusso di fine estate. Da quando è stato istituito l’obbligo per l’accesso alle principali attività pubbliche lo scorso 6 agosto, si sono susseguite una serie infinite di polemiche.

A rendere il clima ancor più rovente, è la decisione di estendere il provvedimento in  diversi luoghi di lavoro. Da settembre infatti molti dipendenti dovranno esibire il certificato prima di poter svolgere le proprie mansioni. Vediamo nello specifico in quali casi.

Green Pass: quali lavoratori dovranno esibirlo a partire da settembre

Già nota la decisione per quanto concerne le mense aziendali, il settore scolastico, il settore sanitario e affini, mentre la novità può essere rappresentata da coloro che lavorano a contatto con il pubblico. 

Ristoranti, bar, musei, palestre e centri benessere, ovvero luoghi per cui il Green Pass è obbligatorio sono al momento in fase di stallo. Non è da escludere che chi lavora in questi ambiti debba obbligatoriamente sottoporsi al vaccino.

Dal 1 settembre 2021 anche chi lavora nel settore dei trasporti (bus, navi, aerei e treni) dovrà cautelarsi in tal senso, visto che su tratte che collegano più di 2 regioni è espressamente richiesto per i passeggeri.

Tornando alla scuola al momento sono circa 186mila i non vaccinati che lavorano nel settore, il che potrebbe essere un serio problema in vista della ripartenza scolastica, per cui sono previsti alcuni protocolli di sicurezza specifici. 

Il Governo potrebbe ritrovarsi a sborsare circa 358 milioni di euro per garantire un compenso ai supplenti che dovrebbero sostituire coloro che sono sprovvisti di certificazione.

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In generale per i posti di lavoro in cui il pass vaccinale è una condizione tassativa, la mancata presentazione costituisce a tutti gli effetti un’assenza ingiustificata e dopo il quinto giorno si procede con la sospensione senza retribuzione. 

Dunque, senza Green Pass si va in contro ad una serie di problematiche di non poco conto. Si rammenta che lo si può ottenere in via temporanea anche presentando un tampone negativo (che ha validità di 48 ore) o un certificato che attesti l’avvenuta guarigione dal covid-19.