Molti sono gli sportelli bancari chiusi nel corso dell’ultimo anno, con alcune regioni più colpite rispetto ad altre. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Bancomat
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L’ultimo è stato segnato dall’impatto del Covid che ha portato con sé delle ripercussioni negative, sia per quanto riguarda l’aspetto sociale che economico. Molte famiglie, purtroppo, si ritrovano a dover fare i conti con una grave crisi finanziaria, tanto che circa 830 mila genitori hanno deciso di rinunciare a curare i figli, al fine di non aggravare ulteriormente sul bilancio famigliare. A partire dalla spesa settimanale fino ad arrivare alle bollette, d’altronde, sono molte le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere mano nel portafoglio, al fine di pagare i vari beni o servizi di nostro gradimento.

Proprio a proposito degli strumenti di pagamento, quest’ultimi sono stato oggetto, nel corso degli ultimi anni, a continui cambiamenti, tanto da farsi sempre più largo l’ipotesi di dover dire addio all’utilizzo del denaro contante e ai prelievi da conto corrente. Uno scenario che potrebbe diventare realtà già nel breve periodo, soprattutto considerando l’andamento dell’ultimo anno, nel corso del quale si è assistito alla chiusura di numerosi sportelli bancari su tutto il territorio. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Bancomat, addio agli sportelli in Italia: i numeri

Prelievo bancomat
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Il mondo dei soldi è in continuo cambiamento e a breve potremmo ritrovarci a dover fare i conti con un utilizzo sempre più ridotto dei bancomat. Prelevare presso gli sportelli ATM, infatti, potrebbe risultare sempre più difficile, oltre che costoso. Stando ai dati della Banca D’Italia, il numero degli sportelli bancari è in costante calo. Questo vuol dire che sono sempre meno gli ATM presso cui poter prelevare denaro contante, con la situazione che si rivela essere particolarmente problematica in alcune regioni, rispetto ad altre.

Sono ben 831 gli sportelli bancari chiusi nel 2020, con Bankitalia che ha reso noto come le filiali delle banche siano diminuite del 3,4% rispetto al 2019. Sempre stando agli ultimi dati, si evince che nel nostro Paese c’è una banca ogni 2.522 abitanti e che in ben 2.802 comuni non vi è alcun istituto di credito. In seguito al calo delle banche, quindi, si assiste anche alla diminuzione dei bancomat, con le percentuali che differiscono da una regione all’altra. Entrando nei dettagli:

  • Valle d’Aosta, registra una percentuale negativa del -6,3% con una riduzione delle filiali da 79 a 74;
  • Liguria, -5,8%, con il numero di filiali sceso da 677 a 638;
  • Abruzzo, registra il -5,7%, con il numero di sportelli passato da 526 a 496;
  • Emilia Romagna, registra un calo del 5,5%;
  • Basilicata presenta un calo pari al -5,4%;
  • Sicilia ha registrato un -4,4%,
  • Friuli Venezia Giulia, presenta una percentuale del -4%;
  • Piemonte presenta un calo pari al -3,9%;
  • Umbria attesta un calo del -3,7%;
  • Sardegna registra una diminuzione di filiali del 3,7%;
  • Lazio calo del 3,5%;
  • Puglia, è tra le regioni meno colpite, con un calo del 2% e il numero degli sportelli sceso da 1.077 a 1.055;
  • Trentino Alto Adige registra un calo del 2,3%, con il numero delle filiali passato da 736 a 719;
  • Lombardia presenta un calo del 2,4% e presenta 4.699 sportelli.

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Dati, quelli registrati nel corso dell’ultimo anno, che non possono passare di certo inosservati. Il numero degli sportelli bancari, infatti, registra un netto calo e il timore è quello che, a breve, accedere ai vari servizi risulti sempre più difficile.