Le banche online risultano più vantaggiose nel momento di prendere un bancomat o una carta di credito. Vediamo cosa differisce.

Bancomat
Foto © AdobeStock

Non c’è solo l’abbattimento dei prelievi come mossa in cantiere. Il bancomat, strumento di pagamento (ma anche di prelievo di contante), è uno dei protagonisti dell’ultimo periodo. In ballo c’è un bonus ben preciso, ma anche una serie di incentivi e agevolazioni per chi sceglie il pagamento tracciabile. Tuttavia, laddove scatta un premio, ecco scattare anche il contraccolpo silente. Il bancomat, come la carta di credito, è uno strumento che va pagato. Si tratta di costi variabili, differenti da un contratto rispetto a un altro.

In sostanza, l’attenzione in fase di apertura di contratto bancario è sempre fondamentale. I costi di gestione, infatti, vengono determinati innanzitutto dagli oneri di prelievo presso un sportello Atm e dal canone annuale della carta. In alcuni casi, si tratta di costi anche di 45 euro. Solo i primi, tuttavia, sono dei costi variabili e mutano a seconda dell’area abitativa. Nel secondo caso, si tratta generalmente di importi fissi.

LEGGI ANCHE >>> Si nascondeva tra le siepi, chi è il ladro del bancomat smascherato dai tatuaggi

Bancomat, costi in crescita: ecco cosa cambia

Considerando il passaggio sempre più rapido e marcato ai pagamenti digitali, chiaro che lo strumento del bancomat inizi ad assumere proporzioni diverse. Da strumento per pagamenti eccezionali a carta di uso frequente. Viste disposizioni come Cashback e Lotteria degli Scontrini, i pagamenti tracciabili sono diventati decisamente più appetibili. Un modo per scoraggiare l’evasione fiscale, che passa anche dalla riduzione degli sportelli atm. Inoltre, si favoriscono i sistemi di homebanking e i clienti diventano sempre più digitali. Con rafforzamento evidente in tempo di pandemia.

LEGGI ANCHE >>> Controllano i nostri prelievi al bancomat: non siamo mai soli

Il sistema di costi, quindi, viene influenzato anche da altri fattori. Ad esempio, un pagamento con una carta di credito o tramite terminale Pos, il cliente viaggia a costo zero. A meno che non si decida di pagare in valuta straniera (in Gran Bretagna, per fare un esempio, si pagherebbe una commissione per il cambio di conio). Ma senza trascendere da situazioni concrete, banalmente anche i costi di gestione potrebbero variare. Ad esempio, a seconda dall’istituto di credito che apre il conto, potrebbero esserci piccole modifiche. Secondo SosTariffe, il costo medio di una carta di debito è di 0,18 euro in una banca tradizionale. Se si desidera una carta di credito, l’opzione della banca online (2,333 euro) potrebbe essere più appetibile della tradizionale (45 euro).