Sospensione per docenti e personale ATA che non sono in possesso del Green Pass. Il ministro spinge per l’approvazione della direttiva quando mancano poche settimane all’inizio della scuola.

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La decisione è ormai presa, insegnanti e operatori non potranno svolgere il loro lavoro senza Green Pass. La riapertura delle scuole si avvicina e la stretta decisiva e finale sembra essere arrivata. Il Ministro dell’Istruzione Bianchi ha le idee chiare. Basandosi sulle indicazioni del Cts ha pochi dubbi sul fatto che a settembre chi avrà il green pass entrerà a scuola, chi non lo avrà rimarrà tagliato fuori. 

Le affermazioni di Bianchi lasciano pochi dubbi

Il Ministro Bianchi ha espresso la sua idea in relazione alla necessità che per un rientro in sicurezza nelle scuole sia indispensabile che docenti e personale ATA siano in possesso della certificazione verde. In più, durante il meeting di Rimini ha aggiunto che il Governo sta lavorando per poter garantire la presenza tra i banchi e che sono stati stanziati dall’Italia due miliardi di euro per sostenere al meglio la situazione. L’obiettivo è seguire scrupolosamente tutte le indicazioni date dal Comitato tecnico scientifico.

Un altro punto del suo discorso è stato il ritardo di alcune regioni nelle vaccinazioni al personale scolastico, docenti inclusi. Il ministro ha confermato che sono in atto delle verifiche per accelerare le vaccinazione ed aumentare in numero delle persone con Green Pass. La certificazione verde non deve essere vista come un atto punitivo ma come una tutela per tutti, ha chiarito Bianchi. Chi non la possiede, però, incorrerà nella sospensione della retribuzione.

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Sospensione per docenti e personale ATA senza Green Pass

Sospensione dello stipendio per i docenti e operatori che non saranno in possesso del Green Pass entro l’inizio del nuovo anno scolastico. Questo il provvedimento pensato dal Governo da affiancare a sanzioni da 400 a mille euro per il personale senza certificazione. Dal primo giorno di assenza ingiustificata partirà la sospensione della retribuzione e spetterà, poi, ai presidi sanzionare la violazione del dovere di possesso del Green Pass.

Per sopperire alla mancanza del personale assente, il Governo ha stanziato 358 milioni di euro. I supplenti potranno firmare il contratto dopo cinque giorni di assenza del docente titolare di cattedra o ATA che non si è presentato a lavoro perché privo di Green Pass.