Il ritorno dalle Olimpiadi si può definire “ricco” solo per gli atleti di alcune nazioni, almeno dal punto di vista economico. Non tutti i premi, infatti, comportano una ricompensa in denaro.

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L’onore di rappresentare la propria nazione ai Giochi Olimpici, l’emozione delle gare, l’incontro con atleti di tutto il mondo, l’adrenalina della competizione, sono esperienze di inestimabile valore. Eppure, i premi vinti un costo lo hanno e, in alcuni casi è prossimo allo zero.

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Chi decide il valore delle medaglie olimpiche

Il Comitato Olimpico Internazionale organizza le Olimpiadi, le assegna e le disciplina ma non si occupa della “retribuzione” degli atleti. Le ricompense che i campioni riceveranno in base alla prestazione o alla semplice partecipazione dipendono completamente dalla nazione di origine. Ogni paese, infatti, è libero di decidere in autonomia il valore da assegnare alle medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Da qui una forte disparità tra nazioni, alcuni comitati sono molto generosi, altri decisamente avari.

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Quali sono i paesi più generosi e quelli più avari

L’Italia rientra nella prima categoria, quella delle nazioni che pagano di più i propri eroi olimpici. L’oro vale 180 mila euro, l’argento 90 mila e il bronzo 60 mila euro lordi. Il paese più generoso di tutti è Singapore con i suoi 600 mila euro per l’oro guadagnato alle Olimpiadi. A Tokyo nessun atleta di Singapore ha vinto alcuna medaglia, garantendo un bel risparmio agli sponsor. La somma così alta è dovuta all’importanza della competizione e ad un piano di incentivi in vigore dagli anni ’90. E’ bene sapere che si tratta di un valore lordo di cui il 20% sarebbe andato in beneficienza.

Altri paesi che premiano il sacrificio degli atleti sono Hong Kong, la Malesia, il Kazakistan, la Thailandia, l’Indonesia e l’Azerbaijan con 200 mila euro e passa di valore della medaglia d’oro. Meno generosi gli Stati Uniti dove il numero di atleti olimpici vincenti è decisamente alto. L’oro vale 30 mila euro, l’argento 18 mila e il bronzo 12 mila. Norvegia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna non danno alcun premio in denaro per la medaglia vinta ma delle sovvenzioni per potersi allenare.

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L’Italia nei dettagli, il valore degli atleti alle Olimpiadi

Quaranta vittorie, quaranta podi e un record superato, le Olimpiadi di Tokyo resteranno indelebili nella memoria di tutti noi per svariati motivi. Sogni realizzati, sogni sfumati, le emozioni vissute non hanno prezzo mentre le medaglie vinte sì. Come già detto, l’Italia è piuttosto generosa con i suoi atleti per incentivare l’amore per lo sport, per le belle prestazioni e per ricompensare i protagonisti per i tanti sacrifici fatti.

Ogni campione ha lottato e sudato per quella medaglia e l’Italia ne riconosce il merito. I premi, infatti, sono assegnati a ogni singolo atleta per la medaglia vinta. Nessuna spartizione dunque tra i vincitori di una gare a squadra. Gli eroi della staffetta, quelli della bicicletta su pista, della vela, del canottaggio e così via riceveranno individualmente l’intero importo del premio. 70 campioni per un totale di 7 milioni di euro.