Vincere una medaglia alle Olimpiadi equivale a entrare nel Pantheon dello sport mondiale. Ma quanto può valere per un collezionista?

Medaglia olimpiadi
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Vincere una medaglia olimpica è il sogno di ogni atleta. Arrivare fra i primi tre al mondo, possibilmente davanti a tutti, entrare nella storia del proprio sport e, in qualche modo, anche in quella generale. Probabilmente ogni giovane che inizia a praticare una disciplina sportiva con la giusta passione sogna, un giorno, di arrivare a guadagnarsi l’alloro olimpico. E inserire quella prestigiosissima medaglia all’interno della propria collezione personale di trofei, magari accanto alle prime guadagnate da bambino, quando l’Olimpiade non è che un sogno innocente.

Eppure, la vita da adulti non è come quella dei bambini, fatta esclusivamente di sogni e obiettivi da raggiungere. Le circostanze avverse possono piovere anche su coloro che hanno iscritto il proprio nome nel Pantheon dello sport e andarne a intaccare persino i cimeli personali. Qualcuno può impegnare una sua medaglia per problemi personali o, semplicemente, metterla all’asta per motivi di beneficenza. Questo, naturalmente, può far sì che il premio passi di mano. E che, di fatto, qualcuno possa comprarselo.

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Quanto costa una medaglia olimpica: le più costose

Certo, la soddisfazione di averla vinta per i propri meriti atletici non ha prezzo. E sicuramente non darà la stessa soddisfazione tenerla fra le mani semplicemente dopo averla comprata. A ogni modo, una medaglia olimpica in vendita non è proprio qualcosa di raro. Più sono datate nel tempo e più acquistano valore, ancora meglio se dovessero essere collegate a un’impresa effettivamente epica. Basti pensare che una medaglia d’argento risalente ai Giochi di Parigi del 1900, ottenuta nel tiro, è stata battuta per appena 1.283 dollari. Una di bronzo ai Giochi invernali di Cortina (1956) ne è valsa quasi 4 mila. Un argento (valida per il primo posto) ottenuto alle Olimpiadi del 1896 ad Atene (le prime dell’era moderna) ha superato i 180 mila dollari.

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Chiaro, alcune diventano di valore storico man mano che il tempo passa. Tuttavia, il loro prezzo è determinato soprattutto dal fatto che si tratta di “un oggetto da collezione di nicchia”. Questo quanto affermato dal vicepresidente esecutivo di RR Auction, Bobby Livingston. Più dettagli ci sono e più la medaglia vale. Ad esempio il nastro per la messa al collo potrebbe alzare il prezzo. E sono decine gli atleti che, negli anni, hanno deciso di impegnare i loro trofei, per difficoltà o per devolvere una somma importante in beneficenza. Addirittura un oro del Team Usa, ottenuta nel basket a Los Angeles, è stata venduta per la bella cifra di 83.188 dollari. Una delle quattro medaglie d’oro di Jesse Owens a Berlino ’36, invece, è stata battuta all’asta per oltre 1,5 milioni. Altri fattori possono essere il peso delle medaglie o le loro decorazioni. Ma è chiaro che il loro collegamento a un’impresa epica faccia sì che il loro valore salga alle stelle. Sarebbe strano il contrario.