Canone Rai ed energia elettrica. Il connubio che non è mai piaciuto agli italiani. Ecco cosa potrebbe cambiare.

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Il canone Rai non è mai piaciuto agli italiani, questo è abbastanza evidente e più che risaputo. Nato inizialmente come mera tassa di possesso della tv, considerati i tempi in cui avere un televisore significava disporre di una posizione economica di certo non propriamente disagiata, con il tempo la tassa è rimasta, anche quando la tv è diventata un bene di largo consumo, per cosi dire, anche quando in ogni casa sono iniziati  fioccare due, tre o anche quattro apparecchi televisivi.

Negli ultimi anni, ai tempi del Governo Renzi, per incentivare, o forse per meglio dire, forzare gli italiani a pagare il canone, considerate le scarse adesioni, per cosi dire volontarie, si pensò di accorpare la tassa all’interno della bolletta dell’energia elettrica. Le proteste ovviamente furono forti, molti videro come un sopruso la costrizione a pagare una tassa all’interno di un’altra forma di pagamento di servizi ricevuti, come nel caso dell’energia elettrica.

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Il Governo Draghi si impegna a scindere le due cose, cosi come in passato

L’attuale Governo, presieduto da Mario Draghi, si è ufficialmente impegnato a togliere via la quota canone Rai dal pagamento della bolletta dell’energia elettrica, andando a soddisfare cosi le richieste dei cittadini che sempre più numerosi si dicono contrari a questa forma di pagamento obbligatorio. Il Governo, insomma, prova a ricucire uno strappo tra popolo ed istituzioni che dura da qualche anno, a causa di un provvedimento considerato sempre impopolare.

Oggi si prova a ritornare al passato insomma, con il rischio concreto, però di ritornare a quelle condizioni che hanno reso necessaria la situazione attuale. I cittadini non pagavano il canone, ritenendolo un sopruso.

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L’esecutivo prova a riavvicinare il cittadino al canone, mettendoci la buona volontà nel voler risolvere a tutti i costi una situazione diventata assai spinosa. Le prossime settimane saranno decisive per il prosieguo di questa operazione che milioni di italiani si augurano possa concludersi positivamente, almeno per loro.