Due bonus senza Isee serviti su un piatto d’argento sul finire del 2021. Sono il bonus acqua potabile e il bonus idrico, per un risparmio fino a 2 mila euro.

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Il risparmio in bolletta è garantito con l’ufficializzazione e l’indicazione dei dettagli per poter approfittare del bonus senza Isee che garantisce uno sconto del 50% sui consumi idrici. La misura, chiamata bonus acqua potabile, era già stata inserita nella Legge di Bilancio 2021 ma si attendeva ancora la regolazione del funzionamento che, finalmente, è arrivata. Il bonus idrico, invece, è in attesa del decreto attuativo che dovrebbe giungere a breve.

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Tutto sul Bonus acqua potabile 2021

Il bonus acqua potabile potrà essere richiesto sia dai privati cittadini che dalle imprese. Nello specifico, i beneficiari sono gli esercenti di attività di impresa, delle arti e delle professioni, gli enti non commerciali, gli enti appartenenti al terzo settore, gli enti religiosi e le persone fisiche.

La misura prevede una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per acquistare e procedere con l’installazione dei dispositivi volti a ridurre i consumi della risorsa idrica nonché la riduzione dell’utilizzo della plastica.

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Ammontare del bonus senza Isee per la riduzione dei consumi idrici

La detrazione, come già detto, è pari al 50% della spesa ma prevede un tetto massimo della cifra da portare in detrazione. Si tratta di mille euro per le persone fisiche e di 5 mila euro per ogni immobile utilizzato come attività commerciale o istituzionale. La soglia di 5 mila euro è fissata anche per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e per gli enti non commerciali.

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Quando e come richiedere la detrazione del bonus senza Isee

La detrazione potrà essere richiesta per i dispositivi che sono stati acquistati a partire dall’inizio del 2021 fino al mese di dicembre 2022. Le domande di accesso al bonus senza Isee dovranno essere inviate nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo in cui le spese sono state effettuate. L’acquisto dovrà essere certificato con un metodo di pagamento tracciabile e la richiesta di agevolazione dovrà essere inoltrata tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Tramite il modello F24, poi, il bonus verrà compensato.

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Bonus idrico, le differenze con il bonus acqua potabile

La prima netta differenza tra bonus idrico e bonus acqua potabile è che il primo non è ancora partito. Si attende, infatti, il decreto attuativo volto a stabilire i termini della richiesta della misura. E’ noto che l’agevolazione verrà erogata sotto forma di contributo di 1.000 euro. Destinatari saranno coloro che effettueranno lavori nella propria abitazione per limitare gli sprechi di acqua. Non è previsto Isee e le spese ammesse riguarderanno la sostituzione dei sanitari in ceramica con nuovi modelli a consumo ridotto, dei soffioni, delle colonnine della doccia con portata ridotta.