Il connubio Whatsapp-Instagram può essere deleterio per la nostra privacy. Ecco che fine fanno le informazioni di coloro che sono iscritti

WhatsApp e Instagram
Foto © AdobeStock

Essere in prima linea sui social e sulle applicazioni di messaggistica istantanea ha un prezzo piuttosto elevato, che però in molti trascurano. Infatti Whatsapp e Instragram su tutte, raccolgono una moltitudine di informazioni sul nostro conto per poi girarle a Facebook.

Una pratica impossibile da contrastare visto che il tutto avviene in automatico. Ad esempio tipologia del dispositivo, versione del sistema operativo ed aggiornamento delle app, tipologia di rete con la quale si è connessi ad Internet e il numero di chiamate possono essere condivise con il social network ideato da Mark Zuckerberg. 

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Whatsapp-Instagram: cosa sanno realmente degli utenti

Whatsapp e Instagram
Fonte Facebook – Instagram

Il momento in cui siamo maggiormente al sicuro è quello dello scambio dei messaggi. La crittografia end to end consente solo alle persone che sono in contatto di avere accesso alla corrispondenza.

Le informazioni collaterali però sono reperibili eccome, quindi il numero dei messaggi, la durata della conversazione e la frequenza sono a disposizione di chi gestisce questi strumenti. 

Whatsapp dal canto suo si difende affermando di condividere informazioni con Facebook quando è necessario allo scopo di promuovere sicurezza, protezione e integrità. Ha inoltre precisato di non fornire informazioni personali.

Ancor più drammatica è la situazione di Instagram. I DM, cioè i Direct Message, quelli che gli utenti si scambiano in chat, possono essere letti da Facebook. Davvero inquietante. D’altronde l’applicazione ha apertamente dichiarato di raccogliere, salvare ed archiviare ogni genere di informazione. 

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Non sfugge praticamente nulla visto che l’azienda si appropria anche dei metadati, ovvero info sui luoghi dove gli utenti decidono di condividere uno scatto, le date di creazione di file e le cose riprese dalla fotocamera. 

Ecco spiegato il motivo per il quale su Facebook ed Instagram troviamo pubblicità ad hoc e numerosi prodotti di nostro interesse. Insomma, avere degli account su queste piattaforme significa dare un consenso tacito al trattamento dei nostri dati. Solo eliminando il profilo si può riguadagnare “la libertà”.