Il figlio dell’attrice Ewa Aulin, compagna dell’imprenditore Cesare Paladino (suocero dell’ex premier), impatta sul muro dei propri familiari: ecco cosa è successo.

Palladino Conte

Fare una guerra in famiglia non è mai una buona cosa. Certo è che quando in ballo c’è stata un’eredità pesante, la storia si è fatta carico di parecchi esempi in questo senso. La scintilla, nel caso della famiglia dell’imprenditore Cesare Paladino, è arrivata con una richiesta di anticipo della parte spettante. A inoltrarla, uno dei tre figli del gestore del Grand Hotel Plaza di Roma, Shwan John, fratellastro di Cristina e Olivia Paladino. Quest’ultima, nota per essere la compagna dell’ex premier Giuseppe Conte.

A riportarlo è il quotidiano Il Tempo, che spiega come la richiesta dell’uomo derivi dalle sue difficoltà economiche, in parte dovute anche alla pandemia. Una situazione che lo avrebbe spinto a richiedere una parte del patrimonio del gruppo imprenditoriale Agricola Monastero Santo Stefano Vecchio (nel quale rientra proprio il Plaza). Quella che gli spetterebbe in eredità e che sarebbe stata stimata in qualcosa come 12,5 milioni di euro. Una somma che, a quanto pare, Olivia e famiglia non sarebbero per nulla intenzionati a liquidargli.

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La guerra dell’eredità dei Paladino: ci finisce anche Conte

Uno spiraglio sembra stato concesso dai Paladino, che a quanto pare accetterebbero di mettere la quota di eredità sul mercato per valutarne il possibile ricavo. Una soluzione che, almeno per ora, non sembra però quella giusta per porre fine a una guerra che, naturalmente, potrebbe affondare le sue radici ben più indietro nel tempo. Al netto dei buoni rapporti avuti fin qui, il quadro familiare dei Paladino, secondo quanto riferito da vari quotidiani, sembrerebbe risentire di una certa disomogeneità. Shwan John, infatti, è figlio dell’attrice svedese Ewa Aulin, madre anche di Cristina e Olivia, ma non di Cesare Paladino. Un nodo che non si sarebbe sciolto nemmeno dopo l’unione fra l’imprenditore e l’ex attrice. Sarebbe stata lei, infatti, a provvedere economicamente a suo figlio, attingendo al suo patrimonio.

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Voci, storie e forse anche pettegolezzi. Saranno i tribunali a sciogliere i vari nodi che, improvvisamente, sono arrivati tutti al pettine. Cristina e Olivia deterrebbero peraltro di una quota di eredità ben maggiore (attorno ai 118 milioni di euro ciascuna). Quella richiesta da Shawn si aggirerebbe sul 5% complessivo dell’importo totale stimato. Tuttavia, al momento il “no” della famiglia sembra categorico. Di sicuro la vicenda attirerà parecchio interesse, sicuramente anche attorno all’ex premier Conte, attualmente impegnato nel ridisegnare l’assetto del Movimento 5 stelle. Un imprevisto che forse non ci voleva.