Dall’1 gennaio 2022 entrerà in vigore l’Assegno universale. Cambierà tutto per le famiglie, che vedranno sparire bonus rodati.

Bonus famiglie
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Alla fine, sembra che lo stop ai bonus sia destinato ad arrivare. E in questo senso, a non sorridere potrebbero essere proprio le famiglie, le più vessate dalla pandemia. Dall’1 gennaio 2022, infatti, sembra proprio che i genitori con figli a carico dovranno rinunciare addirittura a quattro bonus pensati apposta per i nuclei familiari e che, in tempo di Covid, hanno rappresentato un buon deterrente alla crisi totale. L’Assegno unico, infatti, arriverà a dare sostegno alle famiglie ma anche per spazzare via una serie di prestazioni che, di fatto, verranno in qualche modo accorpate.

Meglio prepararsi quindi. La misura dell’Assegno unico porterà certamente dei benefici ma è bene sapere che, diretta conseguenza, sarà l’annullamento di disposizioni precedenti. Le quali, in sostanza, non saranno compatibili con la nuova misura. L’Assegno è entrato in vigore in via sperimentale già da qualche settimana. Tuttavia, sarà solo dal 2022 che entrerà a pieno regime nel sistema di sussidio. Al momento, il cosiddetto “assegno ponte” pone qualche limitazione: non riguarda i giovani fra 18 e 1 anni e può essere chiesto solo da chi non beneficia degli assegni familiari.

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Addio ai bonus: cosa cambia per le famiglie con l’Assegno universale

In pratica, con l’Assegno universale spariranno 4 bonus per le famiglie. Il motivo principale è che la nuova andrà a coprire i figli a carico fino all’età di 21 anni. Per questo verranno rimossi alcuni incentivi riguardanti i figli e il loro mantenimento. Un risparmio calcolato in 22 miliardi di euro, in parte destinati proprio al finanziamento del nuovo provvedimento. Le altre risorse arriveranno dalla prossima Legge di Bilancio. A gennaio, comunque, dovrà essere tutto pronto: anche perché, visto che andrà a dare una massiccia sforbiciata, l’Assegno universale dovrà debuttare già pienamente funzionante.

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Fra i bonus che scompariranno, via quello relativo agli Assegni al nucleo familiare (Anf). Si tratta del tradizionale sostegno ai lavoratori dipendenti, peraltro aumentati dall’1 luglio. Saranno ritenuti incompatibili con l’Assegno universale. Spariranno anche il Bonus mamma e il Bonus bebè, ossia i sostegni destinati per la nascita (8” euro una tantum dal settimo mese di gravidanza) e per il mantenimento, anche per figli adottati o presi in affido. Via anche le detrazioni per i figli a carico destinati ai lavoratori autonomi. Niente più detrazione per le famiglie numerose né assegno per il terzo figlio. Dall’1 gennaio cambierà parecchio, meglio prepararsi.