Il 2021 ha fatto registrare una aumento della fruizione dei video online, soprattutto grazie al contributo di Twitch. In questo scenario dove si colloca la TV? 

Twitch
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La pandemia ha rivoluzionato tante cose, soprattutto per quanto concerne le nostre abitudini. Non fanno eccezione le modalità di fruizione dei contenuti, con i video e le piattaforme di streaming che continuano a scalare le classifiche delle preferenze degli utenti.

All’apice di questo cambiamento c’è senz’altro Twitch, la piattaforma viola di Amazon. Nel secondo trimestre del 2021 infatti stando ai dati raccolti dell’indagine condotta da StreamElements e dalla società d’analisi Rainmaker, sono state registrate 6,2 miliardi di ore di visualizzazione sull’innovativo social network.

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Twitch sempre più in crescita: cosa accadrà alla TV?

Uno scenario che segna sempre più quel taglio netto con il passato e con la televisione tradizionale. Per questo i dubbi sul futuro di uno degli strumenti pionieri della comunicazione sono molteplici e soprattutto leciti. Riuscirà a coesistere e a farsi largo in questo panorama contrassegnato da video e contenuti visibili “a comando”?

I giovani vedendosi costretti in casa per via dei piani di sicurezza anti-contagio naturalmente hanno dovuto trovare dei diversivi per passare il tempo. Già da tempo stanchi delle proposte standard della televisione, si sono avvicinati ancor di più a questi nuovi format che in qualche modo riescono a soddisfare i gusti e le preferenze di tutti.

Con un semplice click è possibile trovare in pochi minuti video e immagini delle tematiche che ci stanno più a cuore. Per effetto di ciò il futuro della Tv generalista non sembra poi troppo roseo. Nel 2021 l’incremento per i video digitali è del 52% mentre per la Tv con i suoi palinsesti standardizzati appena dell’11%. 

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Troppo poco considerando che la gente ha passato molto tempo tra le mura domestiche. D’altronde però questa delicata fase a livello mondiale ha solo accelerato qualcosa che era già in atto, visto che ormai soprattutto i giovani sono sempre più attratti dai video e dai contenuti on demand come quelli di Netflix e Amazon Prime Video.