Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo che prevede il Green pass obbligatorio a partire dal 6 agosto 2021. Vediamo per cosa è espressamente richiesto

Green pass
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Era ormai questione di tempo, adesso è arrivata anche l’ufficialità: dal 6 agosto 2021 il Green Pass è obbligatorio per tutti i cittadini che hanno più di 12 anni. Il Governo Draghi si è allineato ad altri paesi dell’Unione Europea e ha preso questa decisione per scongiurare il pericolo di nuove chiusure per la maggior parte degli esercizi pubblici.

Al contempo si vuole consentire ai cittadini di districarsi con sicurezza tra le principali attività della vita quotidiana ed abbassare il più possibile la possibilità di contagio.

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Green pass obbligatorio: in quali luoghi sarà richiesto

Per ottenere il certificato è necessaria almeno una dose di vaccino, un tampone negativo nelle 72 ore precedenti o un documento che attesti la guarigione dal Covid-19. Ma per quali attività è strettamente richiesto. Ecco l’elenco completo:

  • Cinema,
  • Teatri,
  • Musei,
  • Palestre,
  • Piscine, 
  • Concerti,
  • Fiere,
  • Congressi, 
  • Concorsi, 
  • Centri termali, 
  • Bar, ristoranti, pub e pizzerie al chiuso (solo se si consuma ai tavoli).

In caso di trasgressione o inosservanza della suddetta normativa i gestori degli esercizi possono incorrere in una sanzione pecuniaria che varia da 400 euro a 1000 euro. Stessa sorte per il cliente che si è presentato nel luogo pubblico sprovvisto di pass vaccinale. 

Se la violazione dovesse ripetersi per 3 volte in 3 giorni differenti, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni. Dunque, non si scherza, anche perché c’è di mezzo la salute delle persone e la ripresa dell’intero comparto economico, che non può più permettersi stop come quelli vissuti nel recente passato.

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Per quanto concerne la capienza per gli eventi sportivi è stata fissata al 50% all’aperto e al 25% al chiuso in zona bianca (così come per gli eventi culturali). Discorso diverso pe la zona gialla dove la percentuale di spettatori scende al 25% per gli impianti all’aperto. Al chiuso il tetto massimo è di 1000 spettatori. 

In tal senso però potrebbero aiutare i nuovi parametri utili a determinare i colori delle zone. Non si darà più privilegio al numero di contagiati, bensì al tasso di ospedalizzazione e al numero di persone presenti nei reparti di terapia intensiva. L’ultima notizia (non in ordine di importanza) è inerente lo stato di emergenza, che è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021.