Buone notizie in arrivo per molte famiglie che potranno a breve beneficiare di un bonus spesa, affitto e bollette. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Il Covid è entrato nelle nostre vite portando con sé delle ripercussioni negative sia per quanto riguarda i rapporti interpersonali che economici. Al fine di contrastarne la diffusione, infatti, il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive, in seguito alle quali molto imprenditori hanno dovuto chiudere le proprie attività. Una situazione particolarmente complicata, che costringe molte famiglie a dover fare continuamente i conti in tasca prima di comprare qualcosa, onde evitare di incidere ulteriormente sul portafoglio.

Proprio per venire incontro alle esigenze delle categorie maggiormente colpite dalla situazione, quindi, l’esecutivo ha approvato nel corso degli ultimi mesi varie forme di aiuto economico. Tra questi si annoverano i contributi a fondo perduto approvati con il recente Decreto Sostegni Bis. Ma non solo, proprio quest’ultimo porta con sé altre importanti agevolazioni, come ad esempio i buoni spesa, ma anche aiuti per il pagamento delle bollette e dei canoni di affitto. Ma chi ne ha diritto e come funziona? Entriamo quindi nei dettagli e scopriamolo assieme.

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Bonus spesa, affitto e bollette, importanti aiuti in arrivo: come funziona e chi ne ha diritto

Grazie al Decreto Sostegni Bis il governo ha deciso di stanziare ben 500 milioni di euro, volti a finanziare buoni spesa, affitto e utenze domestiche. Sarà compito, quindi, del Comune di residenza provvedere a distribuire tali risorse a favore delle famiglie maggiormente in difficoltà.

A differenza dell’anno scorso, però, le amministrazioni locali potranno utilizzare queste risorse non solo per erogare dei buoni spesa, ma anche come misure di sostegno per le spese del canone di affitto e per il pagamento delle bollette di luce e gas. A tal fine, ricordiamo, il fondo istituito per il 2021 verrà distribuito ai Comuni prendendo in considerazione alcuni criteri, ovvero:

  • 250 milioni di euro da ripartire in proporzione alla popolazione residente di ciascun Comune;
  • l’altro metà del fondo da ripartire in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale, ponderato per la rispettiva popolazione.

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Il valore minimo del contributo sarà pari a 600 euro e per sapere come poterne beneficiare bisogna attendere che il decreto Sostegni bis diventi legge. A tal fine, quindi, si consiglia di consultare il sito web del proprio Comune di riferimento, in modo tale da sapere quando sarà possibile richiedere tali forme di aiuto e chi può farne richiesta. Allegata alla domanda, infatti, bisogna presentare il proprio Isee. In base al valore di quest’ultimo il Comune potrà definire l’importo del bonus che spetta al soggetto richiedente.