Assieme alla macchina fiscale, anche lo spettro del pignoramento torna piuttosto corporeo. Ecco come funziona se sulla casa grava un’ipoteca.

Pignoramento casa
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La variante Delta spaventa, proprio nel momento in cui le persone assaporavano le prime parvenze di normalità dopo oltre un anno di sofferenza. E, assieme alla vita ordinaria, sembrava destinato a ripartire un po’ tutto, cose funeste incluse. Fra queste, particolare spazio era stato dedicato alla macchina del Fisco, pronta a immettere tutte quelle cartelle che erano state bloccate dalla tregua decisa per l’emergenza coronavirus. E sfuggite alla cancellazione dei decreti. Quelle nuove per intenderci, una potenza di fuoco pronta a gravare sulle spalle dei contribuenti.

E se riparte il Fisco, chi si trova di fronte a un problema debitorio avrà a che fare anche con altre cose, dirette conseguenze. Una di queste è senz’altro il pignoramento, un rischio concreto per chi si trova a fronteggiare un debito di lunga durata senza essere riuscito a ripianarlo. Se la macchina fiscale riparte, ripartirà anche il pignoramento, a tutti i livelli. Ecco perché è bene capire esattamente di cosa si tratta e quando, effettivamente, può essere messo in atto.

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Pignoramento, come funziona se la casa è ipotecata

Il più delle volte, il pignoramento di un’abitazione è direttamente connesso a un’ipoteca che vi grava sopra. Naturalmente, esistono precise tutele legislative, anche perché l’ipoteca stessa è una forma di garanzia del credito. E l’importo è pari al doppio del credito complessivo per cui si procede. Ovviamente si avanza previa comunicazione scritta. La durata è valida 6 anni e l’autorizzazione al pagamento dilazionato evita l’iscrizione di ipoteche future, quindi bloccando un eventuale pignoramento della casa.

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Al pignoramento del bene immobile si potrà procedere qualora il debito rimanga insoluto e non sia soggetto né a sgravi né a sospensione. O qualora non venga rateizzato. Una volta effettuata l’operazione, l’ente potrà procedere di seguito alla vendita della casa oppure al suo utilizzo. Nel momento in cui si opterà per la vendita, il prezzo di mercato subirà una riduzione importante. Questo è dovuto al fatto che, a seguito di 10 rate non pagate (anche non consecutive) l’Agenzia delle Entrate Riscossione potrà mettere l’immobile all’asta, sempre che non si tratti di prima casa.