Scopriamo insieme quali pizze italiane in giro per il mondo hanno un costo più elevato e qual è il motivo che le rende così care

Pizze italiane
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La pizza è uno dei principali vanti dell’Italia nel mondo. Ormai viene preparato in ogni dove, ma quella made in Italy ha un fascino e soprattutto un gusto invidiato un po’ da tutti.

In molti provano ad imitarla senza però riuscirci. Quelli a cui viene meglio sono per la maggior parte originari del Bel Paese, che seppur trapiantati negli Stati Uniti, in Canada o nel Regno Unito hanno mantenuto una sorta di legame con le loro radici.

Ovviamente esistono delle rare eccezioni, che come dice il famoso detto, confermano la regola. Vediamo quindi quali sono le più costose e cosa hanno di così particolare.

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Pizza italiane: quali sono le 3 più costose e dove possiamo trovarle

Al gradino più basso del podio troviamo la Royale 007 di Glasgow (4.200 dollari), prodotta dallo chef scozzese di origine italiana Domenico Crolla. È ricoperta di aragosta e cosparsa di scaglie d’oro 24 carati commestibili.

Il secondo posto spetta invece a la “Pizza della Casa” di Favitta’s Family (8.200 dollari), ribattezzata anche pizza degli innamorati, visto che è stata ideata per la prima volta nel giorno di San Valentino. Ma qual è l’aspetto che la rende così onerosa? Oltre agli ingredienti la sua quotazione è dovuta al fatto che viene servita con una decorazione di diamanti e accompagnata da una bottiglia di Dom Perignon. 

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La regine delle pizze viene prodotta sul suolo italiano, per l’esattezza ad Agropoli in provincia di Salerno e si chiama Luigi XIII (12.000 dollari). Preparata dal famoso pizzaiolo Renato Villa, è acquistabile solo su ordinazione e viene consegnata a domicilio con posate esclusive in tiratura limitata. 

Tra i prodotti utilizzati per la realizzazione ci sono la Mozzarella di Bufala Campana bio Dop, gamberoni rossi di Acciaroli, aragoste di Palinuro, cicale del Mediterraneo, sale australiano Murray River e tre qualità di caviale piuttosto pregiato.