Come proteggere la propria carta di credito dalla clonazione? E come riavere i propri soldi? Tutte le risposte a chi subisce il raggiro.

Carta di credito clonata
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E’ una delle truffe più diffuse e, al contempo, fra le più pericolose. Non direttamente contrastabile e scovabile anche dopo molto tempo, la carta di credito clonata può essere davvero un problema serio, sia per le tante opportunità di incorrervi che per la sorpresa (amarissima e probabile) di ritrovarsi improvvisamente senza i propri soldi. Durante un acquisto o durante un prelievo, i truffatori le hanno studiate davvero tutte ma, forse anche per questo, sono via via aumentate le opportunità per contrastare questo particolare raggiro.

Ecco perché, soprattutto di questi tempi, è bene essere informati sui rischi che si corrono e sulle soluzioni più utili per evitarli. Anche perché, come abbiamo detto più volte, il mondo delle truffe si è notevolmente ampliato e potenziato in tempi di pandemia, con raggiri online più sofisticati e maggiori occasioni di cadere in qualche tranello. Questo, naturalmente, per via del più ampio ricorso alle operazioni online, col web a fare la parte del leone nel contesto dei luoghi più suscettibili a pericoli.

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Carta di credito clonata, tutte le protezioni da tenere attive

Per quanto riguarda una carta di credito clonata, il primo consiglio è quello di tenere attive una serie di protezioni, che possono scattare sia nel momento in cui si fa un acquisto che nel caso la clonazione riesca. Chiaramente, nel momento in cui si fa un acquisto o un prelievo, è bene non far vedere ad altri il proprio codice Pin. Posizionarsi davanti, mettere una mano… trucchi che si conoscono ma che è bene ricordare. Inoltre, meglio evitare di segnarselo e infilare il foglietto proprio nel vano che ospita già la carta. In caso di furto del portafogli, al ladro serviremmo i nostri soldi su un piatto d’argento.

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Inoltre, visto che la tecnologia ormai ci consente non solo di essere truffati ma anche di proteggerci, meglio predisporre un sistema di alert. Ovvero, quegli avvisi via sms che ci informano di tutte le operazioni effettuate sul nostro conto. Qualora vi fossero operazioni sospette, meglio non perdere tempo e procedere al blocco della carta di credito prima che i soldi spariscano del tutto. C’è però una domanda cardine: qualora la truffa riesca, sarà possibile riavere il proprio denaro? La domanda di rimborso può essere inoltrata, è vero, ma solo a tre condizioni: l’aver custodito con cura la carta, averla bloccata subito dopo la transazione sospetta e aver effettuato immediata contestazione. Teoricamente, tutti passi abbastanza comuni.