Green pass obbligatorio per eventi, stadi, discoteche e forse anche ristoranti al chiuso. Ecco quali potrebbero essere le prossime mosse del governo Draghi.

Green Pass
Foto © AdobeStock

Dopo ben 53 anni l’Italia è tornata sul tetto d’Europa, battendo l’Inghilterra in finale ai calci di rigore. Un trionfo che fa sognare gli italiani, che non hanno perso l’occasione, in questi giorni, di dimostrare il proprio affetto agli Azzurri, con tanto di cori e caroselli in strada. Un momento di gioia per il nostro Paese, soprattutto dopo un anno difficile segnato dall’impatto del Covid, che ha portato con sé numerose ripercussioni sia dal punto di vista delle relazioni interpersonali che economiche. Al fine di contrastare la diffusione del virus, infatti, ci viene chiesto di prestare attenzione a vari accorgimenti come il distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine.

Molti imprenditori, purtroppo, nell’ultimo periodo hanno dovuto abbassare le saracinesche delle proprie attività, con sempre più famiglie alle prese con una grave crisi economica. Un contesto storico particolarmente complicato, che vede il governo pronto ad applicare nuove misure. Tra queste si annovera la possibile introduzione del Green Pass obbligatorio per partecipare ad esempio ad eventi e convegni, ma non solo. Un’ipotesi, quella in ballo, che non passa di certo inosservata, con molti che si chiedono quali saranno le prossime mosse del governo a guida Draghi.

LEGGI ANCHE >>> Covid, parenti delle vittime chiedono giustizia: 2500 pagine di accuse allo Stato

Green pass, importanti novità in arrivo: i possibili scenari

Dopo oltre un anno, il Covid continua, purtroppo, ad avere delle ripercussioni sulle nostre esistenze. Vari gli accorgimenti a cui ci viene chiesto di prestare attenzione, con il governo che starebbe pensando di rendere obbligatorio il Green Pass anche in Italia, ad esempio per eventi, stadi e non solo. Una misura che, al momento, sta portando con sé le prime polemiche. Se da un lato c’è chi è d’accordo nell’imporre tale obbligo, dall’altro canto c’è chi non vuole sentirne parlare.

Sarà comunque compito del governo decidere se seguire la linea della Francia, oppure cercare delle soluzioni alternative. Nel caso in cui si dovesse optare per il Green Pass obbligatorio, infatti, sarebbero molte le attività in cui tale strumento potrebbe essere richiesto. In particolare tale strumento potrebbe essere richiesto per accedere a:

  • Stadi e concerti. Qui l’obbligo è già in vigore e sarà rinnovato in vista della ripresa del campionato di calcio e delle altre attività sportive. Necessario anche per i congressi e gli eventi.
  • Palestre e piscine. Anche per l’attività sportiva nei circoli e nelle palestre potrebbe essere permesso l’ingresso solo a chi è vaccinato, guarito dal Covid o sottoposto a tampone nelle 48 ore precedenti.
  • Ristoranti. Molti gestori di locali hanno già annunciato proteste nei confronti della possibile introduzione del Green pass obbligatorio per accedere ai ristoranti. L’ipotesi più probabile è che la certificazione obbligatoria venga imposta solo nei locali al chiuso, oppure in base alla capienza.
  • Discoteche. Tra le categorie maggiormente colpite dalla situazione, in base alle ultime indiscrezioni il governo potrebbe decidere di introdurre il Green Pass obbligatorio nelle discoteche, consentendo a tali attività finalmente di riaprire.
  • Treni e aerei. Anche in questo caso per viaggiare con capienza piena potrebbe diventare obbligatorio il Green Pass. Sembra invece escluso l’utilizzo di questo strumento nei mezzi pubblici, in quanto effettuare i controlli potrebbe risultare più complicato.

LEGGI ANCHE >>> Covid, tra contagi e futuro incerto: 6 milioni di italiani “hanno paura di tutto”

Al momento, sottolineiamo, si tratta solo di ipotesi e ancora nessuna decisione è stata presa in tal senso dal governo. Non resta quindi che attendere e vedere se l’esecutivo deciderà davvero di introdurre il Green Pass obbligatorio, oppure preferirà optare per soluzioni alternative e meno stringenti.