Le truffe aumentano cosi come la possibilità concreta di cadere in dinamiche sempre più complesse e ben strutturate.

Il periodo estivo è sinonimo di vacanze, molto spesso periodo associato a maggiori spese quindi maggiori operazioni bancarie o postali, maggiori transazioni. In questo ambito agiscono indisturbati i truffatori che con sempre maggiore frequenza tendono ad identificare le proprie vittime all’interno di una ampia rosa, spesso dettata dal caso. Gettare tante esche sperando che almeno qualche pesce possa abboccare, in un certo senso.

Le truffe maggiormente praticate sono quasi sempre le stesse. Approcci che avvengono a mezzo mail o sms, false pagine riprodotte fedelmente per dare alla vittima l’illusione di stare realmente interagendo con la piattaforma web della propria banca o delle poste, ed infine colpo finale, con lo svuotamento parziale o totale del conto corrente o della carta prepagata del malcapitato, illusosi di stare provvedendo alla propria sicurezza.

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Ci spiano in ogni momento: la nuova truffa che spaventa i cittadini

Ma non è tutto fermo, purtroppo per noi alla solita truffa, quella che si identifica più comunemente con il termine phishing, di recente si è andato oltre, verso un metodo che ad oggi è noto come “spoofing”. In questa nuova forma di truffa, la vittima ha la percezione di stare interagendo direttamente con la propria banca di riferimento. I truffatori, infatti, sfruttando quelli che sono definiti “servizi voip” offerti da gestori esteri, hanno la possibilità di utilizzare numeri di telefono anche esistenti per i vari approcci, parte integrante della truffa.

Cosi come capitato a molti correntisti Unicredit. L’utente si troverà dinnanzi ad un sms in cui gli verrà chiesto per motivi di sicurezza di riaggiornare il proprio home banking, accedendo alla pagina fake della propria banca.  In questo modo esporrà il proprio saldo bancario o postale alle volontà del malintenzionato.

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Unicredit, vittima anch’essa dei truffatori in questione, ha chiarito per l’ennesima volta che non invierà alcun tipo di comunicazione ai propri correntisti tramite mail o sms. Sperando che in questo caso si possano comprendere realmente certe dinamiche. Non rischiando di cadere puntualmente vittime delle solite e consolidate dinamiche truffaldine del web. Le truffe aumentano e di conseguenza aumentano le vittime. L’utente sembra non voler capire spesso si autopunisce credendo a tutto ciò che viene prodotto dal web.