Diversi personaggi del mondo dello spettacolo hanno acquistato borse, cinture ed abiti presso un negozio che vendeva esclusivamente articoli contraffatti 

Articoli contraffatti
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I personaggi del mondo dello spettacolo tendenzialmente vestono capi firmati e dispongono di accessori griffati dalle più importanti aziende mondiali. In alcuni casi però senza nemmeno rendersene conto utilizzano articoli palesemente contraffatti (ma che ad occhio sembrano originalissimi).

Un caso emblematico in tal senso si è verificato a Roma dove la Guardia di Finanza del Comando Provinciale della Capitale ha scoperto una boutique del falso che otteneva dei guadagni esorbitanti anche grazie alle folli spese dei vip. 

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Articoli contraffatti venduti ai vip: le cifre dei loschi affari

Il tutto si svolgeva in un appartamento situato a Corso Francia, zona piuttosto benestante della Citta Eterna dove risiedono anche molti attori, conduttori, cantanti e calciatori. Stando a quanto portato alla luce dalle indagini, la donna titolare dell’attività (una 50enne romana) aveva messo in piedi un giro d’affari di circa 850mila euro. 

Gli incassi infatti oscillavano tra i 500mila e i 200mila euro per ogni articolo. Nell’abitazione è stata rinvenuta anche una lista con su scritti i nomi dei personaggi dello spettacolo a cui erano destinati gli accessori “firmati”. 

Nel corso della perquisizioni sono stati trovati oltre 600 pezzi tra borse, cinture, abiti e portafogli. Tutti con marchi contraffatti di Gucci, Chanel, Hermes, Fendi, Balenciaga e Bottega Veneta. 

Non si conoscono ulteriori particolari e non si sa nemmeno se i vip fossero al corrente o meno di questa incresciosa situazione. Fatto sta che al contrario di quanto erroneamente si pensa, anche coloro che vivono di spettacolo ad alti livelli non hanno solo prodotti firmati.

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C’è sempre qualcuno dietro pronto ad approfittare della situazione e a raggirare il prossimo. D’altronde questi truffatori puntano bene le loro prede, in modo tale da poter ottenere i massimi profitti possibili. Stavolta però qualcosa non è andato come si sperava e alla fine ha trionfato la giustizia, che ha messo fine ad una situazione dannosa soprattutto per i rivenditori ufficiali.