Come funziona e quando conviene richiedere la cessione del quinto? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Cessione del quinto
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

A partire dall’acquisto di un auto, passando per i mobili, fino ad arrivare alla casa, sono davvero tante le spese da dover affrontare. Non sempre, però, si dispone del denaro necessario per riuscire a portare a buon fine le varie operazioni di acquisto. Proprio in tale ambito, pertanto, si finisce spesso per ricorrere a dei piccoli prestiti, quali possono essere le varie forme di finanziamento finalizzate all’acquisto di un bene, oppure il classico mutuo per la casa.

Tra le forme di prestito più richieste si annovera la cessione del quinto. Può essere richiesta solo da determinate categorie di soggetti e presenta determinate caratteristiche. Non stupisce, pertanto, che siano in molti a chiedersi come funziona, chi può farne richiesta e, soprattutto, se si rivela essere o meno conveniente. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Cessione del quinto, come funziona e quando conviene: alcune informazioni utili

Pensionato
Foto di Emilian Robert Vicol da Pixabay

Come già detto, può capitare spesso di dover effettuare degli acquisti, senza però avere a disposizione la somma necessaria per concludere l’operazione. Proprio in tale ambito può rivelarsi utile accedere ad un prestito, come ad esempio la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Quest’ultima permette di rimborsare il finanziamento ottenuto grazie ad un prelievo, fino al 20%, dello stipendio o della pensione del soggetto interessato, al netto delle ritenute.

Proprio tali fonti di reddito, quindi, si rivelano essere la garanzia che permette di accedere al prestito in modo facile e veloce. Ma non solo, può essere ottenuto senza dover necessariamente specificare il motivo per cui se ne fa richiesta. Optando per la cessione del quinto, inoltre, bisogna sapere che vi è l’obbligo di sottoscrivere un’assicurazione sul prestito in modo da garantire il rimborso in caso di licenziamento o di decesso. La durata del rimborso non deve essere superiore ai 10 anni.

Viste le caratteristiche, quindi, è facile intuire che si tratta di una forma di prestito rivolta solo a determinate categorie di soggetti, quali, appunto i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, e i pensionati. Quest’ultimi possono usufruire della cessione del quinto, purché la scadenza del prestito non superi la data in cui i soggetti in questione compiono 90 anni.

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Durante la durata del prestito, inoltre, bisogna sapere che non è possibile accedere al Tfr accantonato. Il rimborso delle rate viene effettuato direttamente dal datore di lavoro o dall’Inps, con tale forma di finanziamento che si rivela essere molto più vantaggiosa rispetto al passato. Fino a qualche anno fa, infatti, i tassi di interesse erano pari al 7-8%. Attualmente, invece, oscillano tra il 3 e il 5%, rivelandosi particolarmente conveniente. La cessione del quinto, quindi, presenta numerosi vantaggi, sia dal punto di vista dei costi che dei rischi, sia dal punto di vista del creditore che del debitore.