Mutuo, attenti al piano di ammortamento: in questo caso è usurario

Attenti al piano di ammortamento del mutuo. In alcuni casi, infatti, può nascondere un tasso usurario. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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A partire dal mutuo per la casa, passando i prestiti per l’acquisto di mobili e auto, sono varie le forme di finanziamento a cui è possibile accedere. Non sempre, infatti, si ha a propria disposizione il denaro necessario per portare a buon fine un’operazione di acquisto e proprio in questo contesto è possibile richiedere e ottenere, ove possibile, dei prestiti ad hoc. Ovviamente, trattandosi di prestiti, le somme ricevute dovranno essere restituite, seguendo un apposito piano di ammortamento. A tal proposito ricordiamo che è possibile optare per un piano di ammortamento con metodo francese oppure italiano.

Quest’ultimo presenta una quota capitale costante e una quota interessi variabile e decrescente, che viene calcolata sull’ultimo debito residuo. Il piano di ammortamento con metodo Francese, invece, consiste in un pagamento con rate costanti, comprensive di quota capitale e quota di interessi. Proprio questo tipo di ammortamento è finito di recente al centro dell’attenzione per via di una sentenza del Tribunale di Roma. Ma cosa è successo? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme.

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Mutuo, attenti al piano di ammortamento usurario: la sentenza del Tribunale di Roma

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Ogni volta che si paga la rata di un mutuo o comunque di un prestito, oltre alla quota capitale, vi sono anche gli interessi. Quest’ultimi devono rispettare determinate soglie, onde evitare che si finisca per incorrere in uno stato di usura. Le cose, però, non vanno sempre come dovrebbero e in alcuni casi è possibile imbattersi con una rata usuraria senza nemmeno accorgersene.

Proprio in questo ambito giunge in nostro aiuto il Tribunale di Roma, sez. XVII civile, intervenuto in tema di ammortamento “alla francese” con la sentenza numero 2188 dell’8 febbraio 2021. A tal proposito è stato riscontrato che per valutare se un finanziamento è usurario bisogna considerare, nel calcolo del costo complessivo, anche il costo cosiddetto “occulto”, che si rivela essere insito nel calcolo del regime composto. In particolare, nel caso in questione, il Consulente tecnico nominato dal Giudice ha accertato che il mutuante aveva adottato un piano di ammortamento tipo francese a rata posticipata costante, applicando il regime di capitalizzazione composta.

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È stato quindi accertato l’esistenza di tale onere occulto, che veniva sommato agli altri costi del finanziamento e pertanto incluso nel calcolo per la determinazione del TEG. Proprio grazie a questo costo, quindi, il tasso di interesse del mutuo era risultato superiore alla soglia consentita. In seguito agli opportuni accertamenti è stato riscontrato che i mutuatari avessero pertanto ragione e per questo motivo il tribunale ha condannato la società a restituire alla parte lesa 13.060,60 euro, ovvero la somma degli interessi illegittimamente pagati dai mutuatari.