Sono molti i correntisti che temono di dover, a breve, fare i conti con una patrimoniale, tanto da chiedersi quanti soldi si rischia di perdere. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

È trascorso ormai più di un anno da quando il coronavirus è entrato prepotentemente nelle nostre vite, portando con sé delle ripercussioni negative sia per quanto riguarda l’aspetto economico che sociale. Al fine di limitarne la diffusione, infatti, il governo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive, che hanno costretto molte imprese ad abbassare le serrande delle proprie attività.

Un periodo storico complicato, che richiede l’attuazione da parte dell’esecutivo di interventi mirati, come ad esempio quelli previsti con il Decreto Sostegni Bis. Allo stesso tempo si continua a studiare altre possibili soluzioni, tra cui l’ipotesi di una patrimoniale sui conti correnti. Vero e proprio incubo dei correntisti, si tratterebbe di una misura che andrebbe, inevitabilmente, a incidere negativamente sui risparmi, con molti che iniziano pertanto a chiedersi quanti soldi verrebbero prelevati.

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Conto corrente, torna l’incubo della patrimoniale: tutto quello che c’è da sapere

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Fonte: Pixabay

In seguito all’impatto del coronavirus ci ritroviamo a vivere una grave crisi economica, che porta a dover adottare delle misure ad hoc. Proprio in tale ambito ricordiamo che nella serata di mercoledì 30 giugno è finalmente arrivato l’ok delle Commissioni Finanze di Camera e Senato al documento che indica al governo la strada per la prossima riforma del Fisco.

Quest’ultima dovrebbe portare con sé delle importanti novità in termini di tasse, con lo scopo del Parlamento di ridurre l’imposta sui redditi dei ceti medi e rivedere nel suo complesso la materia delle imposte. In attesa di vedere quali decisioni verranno prese dall’esecutivo in tal senso, si fa sempre più largo lo spettro di una patrimoniale sul conto corrente. Una misura che andrebbe inevitabilmente ad incidere negativamente sulle tasche di molte famiglie.

Patrimoniale, quanti soldi perderemo?

Uno scenario che spaventa in molti, tanto da iniziare a chiedersi a quanto potrebbe ammontare tale prelievo forzoso. Ovviamente, al momento, si tratta solo di ipotesi e per questo non è possibile fornire informazioni certe in merito. In tal senso ricordiamo quando nel 1992 è stato applicato un prelievo forzoso una tantum. Quest’ultimo ha colpito i conti correnti dei cittadini nella misura del 6×1.000.

Non si esclude, quindi, la possibilità che anche in futuro possa essere applicato una patrimoniale di questo tipo. Ragionando in termini numerici, vuol dire che su conti da 100 mila euro, verrebbero prelevati 600 euro. Allo stesso tempo non si esclude l’applicazione della patrimoniale in altre forme, come ad esempio optando per la tassazione sulla prima casa.

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Al momento, come già detto, si tratta solamente di ipotesi e non sono giunte conferme, così come nemmeno smentite, sulla questione. Dall’altro canto si fa sempre più largo l’idea che l’esecutivo sia pronto ad attuare delle misure volte a coprire il debito italiano, che negli ultimi anni ha continuato a crescere. Che si tratti di patrimoniale sui conti correnti, piuttosto che sulla prima casa, l’incubo di dover mettere mano al portafoglio per ripagare i vari bonus e sussidi è, purtroppo, sempre dietro l’angolo.