Con il RdC si può ricevere anche l’Assegno unico ma non è ancora chiaro quando arriveranno i pagamenti. Qualche ipotesi però c’è.

Famiglia Assegno unico
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Più si avvicina il momento dell’erogazione, più aumentano i dubbi che attanagliano i potenziali beneficiari dell’Assegno unico. Tuttavia, rispetto ad altri bonus e forme di agevolazione, la misura pensata per le famiglie numerose non cozza con altri benefici. Ad esempio, chi percepisce il Reddito di cittadinanza avrà comunque diritto a fruire dell’Assegno unico per i figli minori.  Questo perché, secondo la normativa che regola la misura dell’Inps, il RdC non cozza con le prerogative che danno diritto all’assegno. La procedura telematica per richiederlo è attiva dall’1 luglio nell’area riservata del sito Inps.

L’assegno unico viene erogato, quindi, anche se si è già percettori del Reddito di cittadinanza e non solo. Come spiega lo stesso Istituto, chi percepisce il sostegno al reddito non dovrà presentare la domanda “in quanto la quota di assegno spettante sarà pagata d’ufficio dall’INPS direttamente sulla carta di pagamento RdC“. Quindi, oltre a non creare contrasti, il veicolo dell’erogazione sarà lo stesso, senza necessità di effettuare la procedura di richiesta standard.

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Assegno unico e Reddito di cittadinanza: quando arriva il pagamento

Va da sé, e lo precisa anche l’Inps nel messaggio del 22 giugno, che i percettori di entrambe le misure andranno incontro al ricalcolo dell’importo sulla base della situazione del nucleo familiare. Va ricordato che la ricarica del Reddito di cittadinanza viene fatta in base alla situazione del nucleo familiare alla fine del mese precedente. In questo caso al 30 giugno. L’assegno unico è comunque attivo dall’1 luglio e, per questo, è plausibile pensare che la ricarica inclusiva della nuova misura arrivi per il mese di agosto. Quasi certamente, entro il 15 agosto dovrebbe arrivare per le nuove domande di Reddito (quelle presentate a luglio), mentre entro il 27 scatteranno le ricariche per gli altri beneficiari. Esiste comunque la possibilità che l’Inps anticipi tutto a luglio.

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Chiaramente, solo una comunicazione ufficiale dell’Inps arriverà a chiarire la strategia. Con decorrenza del mese di luglio, anche in caso di ritardi, sarà possibile ottenere tutte le mensilità. In questo senso, è utile ricordare che la domanda per l’Assegno unico potrà essere inoltrate entro il 31 dicembre 2021 ma solo coloro che lo faranno entro il 30 settembre avranno la possibilità di ottenere il pagamento delle mensilità arretrate a partire da luglio.