Non c’è bisogno di cercare lontano. Basta dare un’occhiata sui nostri scaffali per scoprire che questo libro “dorato” è proprio sotto il nostro naso.

Libro
Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Non c’è bisogno di essere topi di biblioteca per capire che alcuni libri possono avere un valore elevatissimo. Non solo quelli antichi. A volte basta semplicemente un’edizione particolare, una copertina stampata in tiratura limitatissima o qualche altro piccolo dettaglio in grado di cambiare completamente la storia di un libro. Ecco, magari rovistando in soffitta o in cantina si scoprirà di possedere qualcosa di unico. Oppure semplicemente osservando le proprie collezioni sulla libreria. Questo per dire che non bisogna cercare chissà dove: spesso i tesori sono proprio sotto i nostri occhi, tutti i giorni.

Il libro è solo un esempio. Esistono oggetti apparentemente di minor valore in grado di far racimolare un bel gruzzolo a coloro che li possiedono. Certo, rispetto magari a una scheda telefonica o a una scatola di fiammiferi, privarsi di un bel libro può essere più difficile. Tuttavia, per chi è abbastanza al di sopra dei propri sentimenti, sappia che ce n’è uno di cui non è poi così difficile privarsi. E che abbiamo tutti nella nostra libreria. Se non nostro, magari dei nostri genitori.

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Il libro più comune vale una fortuna: ecco qual è

E’ praticamente impossibile che qualcuno di noi non abbia usato, almeno una volta nella vita, l’atlante geografico. Un libro fra i più comuni, probabilmente presente in ogni casa, compagno fidato delle ricerche di scuola e primo contatto concreto con il mondo nella sua interezza. Ne esistono centinaia di migliaia, di tutti i tipi e di tutte le edizioni, ognuno diverso dall’altro ma, sostanzialmente, tutti riportanti le stesse informazioni. La cosa bella, però, è che l’atlante può valere molto a seconda di cosa c’è scritto. I collezionisti, ad esempio, ricercano quelli con qualche errore oppure che, semplicemente, riportano informazioni geografiche ormai antiche.

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Per esempio, possedere un atlante che riporta ancora la Germania divisa o l’Unione Sovietica piuttosto che lo Zaire o la Jugoslavia, significherebbe vederne accresciuto il valore. Questo perché, indubbiamente, quel libro rappresenterebbe una testimonianza storica. E, inoltre, perché gli atlanti che riportano Stati ormai scomparsi sono quelli più ricercati dai collezionisti. Disposti, naturalmente, a sborsare anche belle somme, persino diverse centinaia di euro. Per non parlare di mappe antiche o cose simili. In quel caso, ad arrivare alle migliaia non ci vorrebbe niente.