L’Europa dice addio a diesel e benzina. Si opta per l’elettrico per il trasporto pubblico e privato. Cosa potrebbe succedere.

Benzina (Fonte foto: Pixabay)

La combustione, il motore che opta per questo tipo di caratteristica è destinato ormai ad essere messo in soffitta. Le nuove tendenze europee vanno in tutt’altra direzione. Il mercato, cosi come ampiamente verificabile, lancia l’auto elettrica, lancia la tecnologia ad impatto zero sull’ambiente, lancia una modalità di visione che è lontana anni luce da quella che ci ha accompagnati negli ultimi venti o trent’anni. Il futuro del trasporto privato è appena iniziato, e le prime restrizioni anche in Italia nel sono l’effetto più evidente.

Ogni grande azienda automobilistica ha lanciato o lancerà a breve prodotti che sposano il concetto di guida elettrica. Forti sono gli incentivi per stimolare l’acquisto di veicoli che utilizzino la particolare tecnologia. Incentivi che possono anche arrivare a 20mila euro per l’acquisto di una automobile elettrica. Il paese, le grandi aziende produttrici ed in ultimo i cittadini stanno provando ad entrare in un concetto di guida, modalità di spostamento completamente diverso. Milano, a breve, ad esempio, dirà addio a certi motori, tecnicamente banditi dal territorio cittadino.

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Diesel e benzina addio: il 2030 la data limite per dire addio ai vecchi motori

Quello che l’Europa ha in mente è una vera e propria rivoluzione. Un processo che porti gradualmente allo spegnimento dei motori a diesel e benzina entro il 2030. In Italia, il caso Milano sta già in qualche modo producendo effetti positivi per quel che concerne l’impatto ambientale. Nel capoluogo lombardo, infatti si opterà esclusivamente per determinati tipo di motori, quindi parliamo di automobili di nuova immatricolazione, fino al prossimo 2029, cosi da rispettare la proiezione europea di passare a tutt’altro concetto di tecnologia per il 2030.

La Commissione Europea, stando alle ultime informazioni utili disponibili avrebbe previsto un taglio delle emissioni di CO2 per tutte le vetture leggere pari al 60% entro la data anticipata, il 2030. Questo è il primo passo verso una condizione di assoluta assenza di motori a combustione. Jaguar, Ford, Volkswagen e tante altre,  stanno utilizzando tutte la stessa strategia con annunci che lasciano intendere che nei prossimi anni si passerà ad un assetto nella produzione e nelle vendite completamente rivoluzionato. L’elettrico, spazzerà via tutto.

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Anche Renault ha chiaramente annunciato che le prossime annate vedranno un incremento decisivo di produzione di automobili con motore elettrico. L’obiettivo primario è quello di arrivare al 2030 con una quota di produzione vicina almeno al 60%. In questo modo, la strada verso la totalità del processo produttivo e di vendita, legato ai veicoli elettrici potrà essere compiuto nel giro di pochi ulteriori anni. Milano sperimenta con le sue aree l’ingresso del motore elettrico in città il 2030 è vicino, molto più di quanto si possa immaginare. Milano guarda al futuro ed immagina un contesto lontano ma possibile. La città oggi guarda all’ambiente ed al domani con l’ottimismo e la fiducia nei propri cittadini che una grande città deve mostrare.

Ogni grande paese europeo ha stabilito per lo stop della circolazione dei motori diesel e benzina una data di riferimento. Il 2025 per la Norvegia, 2030 per Danimarca, Islanda, Irlanda, Olanda, Slovenia, Svezia e Gran Bretagna, 2040, per Francia e Italia. Le previsioni ci si augura possano essere rispettate, per l’ambiente e per l’efficacia di un progetto comunitario assai ambizioso.